Punta cavatappi al collo di una donna al Pronto Soccorso poi torna a "chiedere scusa"

Al San Gerardo è intervenuta una volante della polizia di Stato. Denunciato un giovane cittadino italiano di origine russa

Polizia al Pronto Soccorso - Immagine di repertorio

Ha puntato un cavatappi al collo di una donna al Pronto Soccorso dell'ospedale San Gerardo e l'ha minacciata, ordinandole di consegnargli il cellulare che aveva appena messo in tasca. Bloccandola da dietro la schiena le ha ordinato di fare silenzio e di obbedire. Pochi istanti che alla signora sono sembrati un'infinità in cui però ha trovato il coraggio di reagire e divincolarsi, mettendo in fuga il giovane rapinatore che qualche ora dopo è tornato.

E al San Gerardo ha trovato la polizia. E' accaduto nella serata di sabato, intorno alle 22.30. Il giovane rapinatore, un ragazzo di origine russa di 18 anni adottato da famiglia italiana, dopo aver tentato di derubare la donna è scappato via. Qualche ora più tardi però ha varcato di nuovo la soglia dell'ospedale e il personale ha allertato la Questura che ha inviato sul posto una volante. 

Ai poliziotti ha detto di essere tornato lì per farsi venire a prendere dalla madre e per chiedere scusa per il suo comportamente. Il giovane risulta avere dei problemi psichiatrici. Per lui è scattata una denuncia a piede libero. 

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