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Gian Maria Gabbiani insieme a Omar Frigerio (Foto da Facebook)

Gian Maria Gabbiani insieme a Omar Frigerio (Foto da Facebook)

A Monza si guida a "occhi chiusi" per battere il record del mondo

Il primo test in pista in Autodromo di Gian Maria Gabbiani durante la manifestazione "Sei Ruote di Speranza"

Un record da battere a "occhi chiusi". Questa la sfida partita proprio da Monza che il campione Gian Marria Gabbiani punta a vincere. 

Il pilota, figlio dell'ex campione di Formula Uno Beppe Gabbiani, dopo gli esordi iniziali con i kart ha guidato auto, moto e navi, è arrivato a essere insignito dal CONI della medaglia d'oro al Valore Sportivo e adesso sta tentando una nuova grande impresa: battere il Guinness Record relativo alla velocità media più alta su circuito stradale raggiunta a occhi bendati. 

Tutto è iniziato grazie al fortuito incontro con Omar Frigerio, istruttore di guida specializzato per persone con disabilità visive, come spiegato dal pilota in un'intervista a Yahoo Sport. E' stato proprio lui a guidare Gabbiani in quello che è stato il primo test ufficiale per il record. Frigerio ha prestato al campione i suoi occhi e lo ha guidato sul circuito del tempio della velocità monzese lo scorso 1 novembre durante la manifestazione benefica Sei Ruote di Speranza. 

Al volante di una splendida 124 Abarth, messa a disposizione proprio dalla madrina del progetto Annelise Abarth, Gian Maria Gabbiani, ha effettuato a "occhi chiusi" il primo test di allenamento per il Guinness World Record. A guidare il pilota, seduto accanto a lui senza alcun doppio comando, c'era Omar Frigerio, "occhi e voce" a cui Gabbiani si è affidato per sostituire la sua vista.

Il record in via ufficiosa sembra già essere stato superato con 64,604 Km/h di media ma per decretare un nuovo straordinario risultato serve ripetere l'impresa davanti ai giudici del World Guinness e l'appuntamento sembra essere in programma per il 2018.

"E' stata una giornata ricca di emozioni, dove sono riuscito conoscere tante persone meravigliose... forti e coraggiose da cui posso solo imparare. Rivedere in pista tante Auto con la "A" maiuscola e far parte di questo "Gruppo" fa bene all'anima...permettendo a me ed a tutte le persone presenti di condividere quella passione" ha commentato Gian Maria Gabbiani, affidandosi ai social. 

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