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Monza e Lombardia in zona arancione e le regole per uscire dal comune e dalla regione

Uscire dal comune e dalla regione è vietato, ma sono previste deroghe. I dettagli

Confini comunali e regionali blindati, ma non del tutto. Nella Lombardia che da lunedì 12 aprile è tornata in zona arancione cade il divieto di uscire dalla propria abitazione e si ritorna alla libertà di circolare nel comune di residenza. 

Nella fascia di rischio più "lieve", infatti, i cittadini potranno uscire di casa liberamente e non avranno bisogno dell'autocertificazione in caso di controllo delle forze dell'ordine. In zona arancione, però, non si può uscire dal proprio comune, anche se sono previste delle deroghe. 

Sarà possibile infatti valicare i confini comunali di Milano - o di qualsiasi altra città - in caso di motivi di lavoro, di salute, di assoluta necessità o per raggiungere la propria seconda casa. In questo caso, però, bisognerà essere pronti a compilare l'autodichiarazione. La visita a casa di parenti e amici è possibile, ma solo all'interno del proprio comune.  

Deroga speciale per i piccoli comuni. "A chi vive in un comune che ha fino a 5.000 abitanti è comunque consentito spostarsi, tra le 5.00 e le 22.00, entro i 30 km dal confine del proprio Comune, quindi eventualmente anche in un’altra Regione o Provincia autonoma, anche per le visite ad amici o parenti nelle modalità già descritte, con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia", si legge sul sito del governo.

Stessa situazione anche per spostarsi fuori dalla Lombardia. I confini regionali sono chiusi fino a fine mese, ma per lavoro, salute e necessità si può uscire dalla regione. Via libera anche per le seconde case. "Dal 16 gennaio 2021, le disposizioni in vigore consentono di fare "rientro" alla propria residenza, domicilio o abitazione, senza prevedere più alcuna limitazione rispetto alle cosiddette seconde case. Pertanto, proprio perché si tratta di una possibilità limitata al "rientro", è possibile raggiungere le seconde case, anche in un'altra Regione o Provincia autonoma", spiega l'esecutivo. Anche in questo caso, i lombardi dovranno essere pronti a compilare l'autocertificazione. 

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