Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Resti umani trovati in un ex maneggio di Cologno Monzese: identificata la vittima

Si tratta di un romeno residente nella cittadina dell'hinterland, scomparso dal 2014

Sono stati identificati i resti umani trovati a Cologno Monzese l'11 aprile del 2017 all'interno di un ex maneggio di via Mascagni. Appartengono a un romeno che, oggi, avrebbe 40 anni, Ian Marius M., residente nella stessa Cologno.

I carabinieri ne hanno avuto la certezza con la prova del dna effettuata dal Ris di Parma confrontando quello dell'uomo con la madre, che ha 56 anni ed è stata fatta venire apposta dalla Romania. 

Sul posto i militari avevano ritovato, oltre alle ossa, un accappatoio, una bottiglia di vodka e il santino di una Madonna con l'indicazione di un luogo di venerazione in Romania. Questo particolare ha fatto subito pensare a un uomo proveniente da quel Paese. L'accappatoio era molto rovinato (c'era anche, separata, la cintura, con la quale si era consumato il suicidio).

Alcuni esperti, analizzando l'ossatura della bocca, hanno poi suggerito che la sostituzione di un incisivo presentasse particolari tali da ritenere che il lavoro fosse stato svolto in qualche Paese dell'Est. I carabinieri hanno quindi convocato in caserma chi avesse denunciato la scomparsa di cittadini romeni o moldavi negli ultimi tempi.

E una quarantenne - il cui compagno era scomparso nel 2014 - ha riconosciuto l'accappatoio. Così si è arrivati al test del dna, autorizzato dal pm Emma Gambardella della procura di Monza. E alla fine è stato dato un nome certo alle ossa ritrovate a Cologno.

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