San Gerardo, 450 ricoveri e 320 contagi tra personale: "Ora l'epicentro siamo noi"

"Mi aspetto di essere supportato come noi abbiamo supportato gli altri in fase uno" ha detto il direttore generale Mario Alparone, rivolgendo un appello alle altre strutture lombarde

Un reparto covid (Foto Santimone/Areu)

Quattrocentocinquanta persone affette da covid ricoverate, 43 pazienti gravi intubati e assistiti in terapia intensiva e 320 tra medici, infermieri e personale contagiati. Questi i numeri della Asst di Monza, cifre che danno l’idea di quello che succede ogni giorni tra le corsie dell’ospedale monzese diventato ora l’epicentro della seconda ondata della pandemia di coronavirus.

A fornire i dati è stato lo stesso direttore generale della Asst di Monza, Mario Alparone. “La capacità di mantenere attivo un ospedale dipende dall’equilibrio tra entrate ed uscite di pazienti” ha specificato. “Questo equilibrio da circa una settimana è compromesso per due fattori. Il primo dipende dal fatto che i trasferimenti di pazienti che prima venivano assorbiti dagli altri ospedali della Brianza ora è venuto meno e diventa urgente che si attivino maggiormente trasferimenti anche verso ospedali meno colpiti dal nostro. Il secondo dipende dal fatto che abbiamo un numero straordinario di operatori positivi, circa 340 perché siamo noi l’epicentro della pandemia ora. Mi aspetto di essere supportato come noi abbiamo supportato gli altri in fase uno”.

E ancora: “Ho già chiesto a Regione Lombardia l’attivazione di forze esterne, quali militari e Protezione civile. Nel frattempo abbiamo acquisito 45 infermieri di comunità e 34 infermieri da procedure, a tempo determinato, oltre al completo turn over di infermieri ed Oss”.

Pronto Soccorso “chiuso” ai codici verdi

Intanto da domenica in Pronto Soccorso a Monza è stata sospesa temporaneamente l’accettazione dei pazienti non gravi. In ospedale ad oggi (lunedì 9 novembre) ci sono 450 pazienti ricoverati per Covid alla ASST Monza, di cui 43 in terapia intensiva al San Gerardo di Monza, e 95 presso l’ospedale di Desio. L’Azienda gestisce anche un modulo di 10 posti letto in fiera. Il grido d'allarme relativo alla situazione monzese arriva anche dal NurSind, il sindacato degli infermieri che ribadisce che il personale è al "collasso" e non più in grado di garantire la necessaria assistenza ai pazienti. Oltre alla carenza di personale per fronteggiare i numeri di questa seconda ondata della pandemia che annovera l'area di Monza e Brianza tra i territori più colpiti, a pesare è anche l'impatto che il contagio ha avuto sul personale. Nella Asst di Monza infatti sono 340 i contagi registrati tra medici, infermieri e personale in servizio.

“Il Covid non aspetta i tempi della politica e della burocrazia: dobbiamo intervenire subito, è da oltre una settimana che vi diciamo che siamo al collasso e non siamo più in grado di garantire la dovuta assistenza a tutti i pazienti ricoverati al San Gerardo” ha spiegato Donato Cosi, segretario provinciale del sindacato degli infermieri che ha chiesto un incontro urgente con il prefetto Patrizia Palmisani, con il sindaco Dario Allevi, e con il direttore generale dell’Asst Monza Mario Alparone.

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