Varedo, rissa in tribuna tra genitori durante un torneo. Cambiaghi: "Daspo"

La proposta dell'assessore regionale allo Sport Martina Cambiaghi dopo le violenze in tribuna a Varedo e Nova Milanese tra genitori

Foto da archivio

Parolacce, insulti, cori e infine la violenza arrivando addirittura a usare le mani. Protagonisti di due risse in Brianza, nei giorni scorsi, sono stati alcuni genitori che, di fronte ai figli impegnati in tornei sportivi, si sono lasciati a andare a comportamenti poco educativi e mancanze di rispetto nei confronti dei compagni di squadra degenerati poi in una rissa. 

A renderlo noto, attraverso un intervento pubblico, è stata Martina Cambiaghi, assessore brianzolo allo Sport e Giovani di Regione Lombardia.

“Servono provvedimenti seri contro i genitori violenti e aggressivi, senza escludere la possibilità del “Daspo”. In caso di intemperanze verbali, basta anche un solo insulto, una parolaccia, deve scattare l’espulsione dei genitori, l’allontanamento di tutto il pubblico presente".

Nella nota l'assessore allo Sport e Giovani di Regione Lombardia commenta l’ennesimo episodio di violenza sulle tribune da parte di un gruppo di genitori che domenica erano spettatori della partita di calcio di un torneo estivo a Varedo.

“Pochi giorni fa una rissa sulle tribune è successa a Varedo, settimana scorsa un episodio simile a Nova Milanese e questi sono solo gli ultimi due incidenti di una lunga serie. Da Assessore allo Sport e Giovani di Regione Lombardia è veramente difficile leggere così frequentemente sui giornali di episodi di violenza da parte dei genitori durante le partire di calcio dei figli. Insulti, cori e in alcune occasioni si è degenerato arrivando ad alzare le mani: scene vergognose che non devono mai accadere” ha spiegato Cambiaghi.

“Questi episodi, messi in atto da persone adulte, devono essere chiamati con il loro nome e non possono essere altro che definiti veri e propri atti di bullismo. Un bambino impara dai propri genitori a comportarsi: i prima ad insegnare a un ragazzo ad essere bullo sono i suoi genitori, perché sempre più spesso se mamma e papà sono problematici anche i figli lo saranno di conseguenza” ha continuato Cambiaghi.

“Ho scelto di intervenire pubblicamente su questo tema senza avere paura di puntare il dito verso i genitori: quelli che dovrebbero essere da esempio da monito e invece nella realtà si trasformano sempre più spesso, nella “rovina” sportiva dei ragazzi”.

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