Lissone, rissa furibonda tra ubriachi: se le danno di santa ragione

Una telefonata nella notte allerta i carabinieri: lite in corso davanti alla stazione. Di fronte ai carabinieri, un agglomerato di gambe e braccia attorcigliati in una zuffa scomposta

LISSONE – Quando i carabinieri – allertati da una telefonata nella notte - sono arrivati davanti alla stazione di Lissone, i tre non hanno fatto una piega. I due italiani – 40 e 41 anni – e un nordafricano - 51 anni - hanno continuato a menarsi e a darsele di santa ragione. Motivo di tanta indifferenza: non un coraggio da leoni, ma un’ubriachezza profonda. E anche molesta.

Non capendo – o non ricordando più – per quale motivo stavano litigando, i tre ubriaconi a un certo punto si sono divisi. E hanno preso strade diverse. Il 40enne se l’è presa pure con i carabinieri che hanno "osato" dir loro di smetterla di picchiarsi. E’ stato arrestato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Il 41enne ne ha invece fatto una questione di principio: rifiutandosi ostinatamente di fornire le sue generalità, si è beccato una denuncia a piede libero per omissione dei dati personali.

Quanto al tunisino – il più malconcio di quell’agglomerato di gambe e braccia attorcigliati in una zuffa – è finito al pronto soccorso dell’ospedale di Desio. Medicato dai medici, ha mostrato di avere la pelle dura: dopo tanti calci, pugni e schiaffi, solo tre giorni di prognosi.

 

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