menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Ancora ritardi sulle linee Trenord (© TM News/Infophoto)

Ancora ritardi sulle linee Trenord (© TM News/Infophoto)

Terzo disastro in tre giorni sulla Seregno Saronno: pendolari in crisi

Appiedati sulle banchine delle stazioni, studenti e lavoratori ormai sono pronti a tutto e sono ormai senza alternative: "Non ci restano che le code in auto, o i treni che non passano mai"

MONZA – Bandiera bianca. Per il terzo giorno consecutivo – su tre giorni di funzionamento – la nuova linea Seregno-Saronno è andata in tilt. Anche stamattina i pendolari sono rimasti a piedi, oppure sono arrivati in grave ritardo al lavoro e a scuola. Numerosi i treni soppressi su tutta la Seregno-Saronno. Disagi anche sulla Milano Chiasso. Forti rallentamenti in particolare sulla Albairate-Saronno e sulla Saronno-Lodi, con gravi problemi anche a Lissone, Desio, Seregno e Monza.

SEREGNO-SARONNO, INAUGURAZIONE TRA RABBIA, RITARDI E CANCELLAZIONI

Un disastro che - almeno per il momento - ha vanificato gli investimenti e gli sforzi di Trenord per offrire un trasporto su rotaia competitivo e finalmente alternativo all’auto. Purtroppo, il disastro patito dai pendolari in questi tre giorni dimostra che l’idea di rinunciare all’auto è – per il momento – solo un pio desiderio. Per il pendolare non c’è scampo: o le code intrappolati in auto sulla Milano-Meda e la Valassina, o i ritardi e l’assideramento sulle banchine delle stazioni, in attesa del «treno che non c’è». Unica certezza: c’è poco da stare allegri.

Surreale è anche la spiegazione fornita da Trenord per giustificare il disastro di questi giorni. «Si tratta – si legge in un comunicato di Giuseppe Biesuz, amministratore delegato Trenord - di un malfunzionamento del nuovo sistema informatizzato di programmazione e gestione dei turni del personale, che prevede l'introduzione di circa 140 tra nuove corse e prolungamenti di linea, e della nuova turnazione introdotta con il contratto aziendale efficace dallo scorso primo dicembre». Non capite?

Traduciamo: manca il personale per far funzionare i nuovi treni. E, in particolare, mancano i macchinisti. Domanda di una pendolare arrabbiata rimasta a piedi a Desio: «Non valeva la pena di inaugurare il servizio solo dopo essersi accertati che tutto fosse funzionante al 100 per cento»?

Ora dai tecnici di Trenord giunge l’ennesima promessa: «A partire da martedì, il software informatico sarà efficiente e il servizio sarà in funzione al 100 per cento». Sarà. Da Trenord giungono anche le scuse ai viaggiatori, che hanno suscitato l’ironia di pendolari e studenti: «E’ come se io – commento ironico uno studente universitario bloccato a Lissone – mi presentassi all’esame senza saper nulla, e dicessi: mi scuso con i professori e gli studenti». Almeno i viaggiatori non hanno perso il sorriso.

Per muoverti con i mezzi pubblici nella città di Monza usa la nostra Partner App gratuita !

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Il supermercato alle porte della Brianza dove 'si fa la spesa gratis'

Coronavirus

Per la Lombardia sarà l'ultima settimana in zona arancione?

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • social

    Come funziona la truffa del pacco (e come difendersi)

  • Economia

    Validità e regole per il bonus vacanze 2021

Torna su

Canali

MonzaToday è in caricamento