Cronaca

Spaccano l'auto e rubano lo zaino di primo soccorso a un'infermiera della Terapia intensiva

Il furto è avvenuto a Monza. La giovane lavora in un ospedale tedesco

“Per noi quello zaino è fondamentale. È indispensabile per il nostro lavoro, prezioso per gli interventi in emergenza magari quando stiamo viaggiando e incappiamo in un incidente stradale o in un altro tipo di emergenza. Chi ce lo ha rubato e poi gettato nel Villoresi, rendendolo ormai inutilizzabile, non solo ha fatto un danno a noi, ma anche e soprattutto a coloro che potremmo incontrare e che, in pericolo di vita, potremmo salvare”.

C’è tanta amarezza nelle parole della giovane infermiera  di 26 anni che vive e lavora a Russelsheim am Main, in Germania, alla quale mercoledì 16 giugno a Monza è stato rubato lo zaino del primo soccorso. Zaino che poi è stato gettato nel Villoresi.

In queste settimane è tornata a Monza per far visita ai genitori. “Ero a cena con il mio fidanzato, lui paramedico, e alcuni amici in un ristorante nel quartiere di San Biagio – racconta l’infermiera a MonzaToday  –. Abbiamo poi scoperto che ci avevano rotto il vetro dell’auto”.

Ma, cosa peggiore, le avevano rubato lo zaino di primo soccorso che la giovane coppia di soccorritori porta sempre con sé. Lo zaino poco dopo è stato trovato dagli agenti della Polizia di Stato all’interno del canale Villoresi.

“Dall’auto non hanno rubato nulla, dallo zaino al massimo qualche garza – prosegue –. Ma purtroppo gran parte del materiale che c’era all’interno è andato perduto”. Nello zaino garze, siringhe, aghi, bende, i tubi di Guedel per mantenere libere le vie aeree, un pallone ambu con due maschere utilizzate durante le manovre di rianimazione.

È grande l’amarezza della giovane infermiera che dopo mesi in prima linea a combattere il covid negli ospedali tedeschi, si è concessa il meritato riposo nella sua amata città. “Lavoro come infermiera in Terapia intensiva – prosegue -. Naturalmente ho visto casi di Covid. Il mio fidanzato è un paramedico e in Germania lavora come soccorritore a domicilio. Il danno dal punto di vista economico ammonta a circa 500 euro, ma il problema è che noi ogni volta che ci spostiamo in auto abbiamo sempre il nostro zaino con tutto l’occorrente per intervenire adeguatamente in caso di emergenze”. Potrebbe succedere ovunque e in qualsiasi momento.

Un furto che fa ancora più rabbia perché compiuto ai danni di chi, da un anno e mezzo, sta combattendo in prima linea nella battaglia contro la pandemia.

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