Sale sul tetto della pizzeria e minaccia di gettarsi nel vuoto per protestare contro la chiusura

L'episodio nel pomeriggio di martedì a Seregno

Foto B&V Photographers

Carabinieri, soccorsi del 118 e vigili del fuoco nel pomeriggio di martedì sono intervenuti a Seregno, in via Colzani. Un uomo di 43 anni, pizzaiolo, marito della titolare della Pizzeria Country, si è arrampicato sul tetto della struttura in segno di protesta contro la nuova interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Monza e Brianza che ha nuovamente colpito il locale. 

L'allarme è scattato intorno alle 15 di martedì 11 giugno. L'uomo, di origine egiziana, si è arrampicato sulla struttura ed è salito sul tetto da dove ha minacciato di buttarsi nel vuoto e ha lanciato in strada alcune tegole. Da qui poi è stato convinto a scendere dalle forze dell'ordine e salvato dai vigili del fuoco che lo hanno raggiunto e riportato a terra sano e salvo con il cestello dell'autoscala. 

Il clamoroso gesto è stato compiuto in segno di protesta nei confronti della chiusura imposta al locale di proprietà della famiglia Sculli nella gestione del quale era da poco subentrata anche la moglie dell'uomo. Si tratta della sesta interdittiva antimafia emessa dall'ottobre 2017 che ha imposto al locale la chiusura dei battenti.

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