Partecipate, invito alle controllate di Acsm Agam a contenere i costi riducendo i membri dei cda.

Inviata oggi dai sindaci di Como e Monza e da A2A una lettera al consiglio della società

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MonzaToday

Comunicato congiunto dei sindaci di Como e Monza e di A2A.

8 marzo 2013 - I sindaci di Como - Mario Lucini - e di Monza - Roberto Scanagatti -  e il socio A2A hanno inviato oggi una lettera al consiglio di Acsm-Agam (a breve chiamato a nominare i componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società del gruppo), invitandolo a contenere i costi di funzionamento degli organi sociali riducendo al minimo il numero dei consiglieri d'amministrazione.

Como, Monza e A2A sono i soci di Acsm Agam che hanno siglato il patto parasociale e che rappresentano insieme poco più del  il 75% delle azioni. La rimanente parte del capitale è nelle mani dei risparmiatori, essendo la società quotata al mercato telematico azionario di Milano. Gli organi delle controllate in scadenza in primavera sono: consiglio di amministrazione e collegio sindacale di Acsm Agam Reti Gas Acqua spa e diComocalor spa e i consigli di amministrazione di Serenissima Gas spa, e quello diEnerxenia spa. Se il cda accoglierà le indicazioni dei soci, il numero complessivo dei consiglieri nelle controllate diminuirà di ben 12 unità.

“Quello che conta  - commenta il sindaco di Como Mario Lucini - è che le società vengano ben gestite, nell’interesse della collettività. Non è certo il dato quantitativo che garantisce la buona amministrazione e noi, del resto, non abbiamo bisogno di distribuire incarichi. Sono certo che le nostre sollecitazioni saranno accolte dal consiglio di Acsm-Agam e che saranno operate scelte sapienti in termini di donne e uomini che sapranno condurre bene le controllate del gruppo”.

“In tempi di spending review e di crisi - aggiunge il primo cittadino di Monza Roberto Scanagatti - abbiamo il dovere di intervenire in ogni ambito per ridurre i costi a carico della collettività, liberando risorse per continuare ad assicurare ai cittadini servizi fondamentali in un momento in cui gli enti locali sono fortemente penalizzati dalle politiche di austerità. L’indirizzo che abbiamo dato consentirà alle società di operare in maniera più snella continuando a garantire servizi efficienti e ai comuni che ne sono in parte proprietari di risparmiare risorse da destinare alle esigenze delle nostre comunità”.

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