Blatte in cucina, mensa chiusa all’ospedale di Desio

Omessi controlli e condizioni igieniche precarie con blatte e scarafaggi rinvenuti nelle cucine. Di questo dovrà rispondere l’azienda che fino a poco tempo fa gestiva il servizio mensa all’ospedale di Desio dove lo scorso settembre è scattata la chiusura.

A disporre la chiusura dei locali lo scorso 22 settembre è stata la stessa azienda ospedaliera che, insieme agli uffici competenti dell’ATS ha provveduto a far interrompere l’attività delle cucine in seguito al ritrovamento delle blatte e a disporre immediatamente l’operazione di bonifica al piano interrato della struttura dove venivano preparati i pasti sia per i degenti sia per i dipendenti.

Da quel momento, specificano dall’ATS, nei reparti sono stati distribuiti fin da subito volantini ed è stata diramata una nota a tutti i dipendenti del presidio di Desio con il coinvolgimento dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, RLS, in un incontro apposito e l’avvio di una procedura di rivalsa nei confronti dell’azienda che fino a poco tempo fa gestiva la mensa ospedaliera per omessi controlli e mancati lavori. “Contemporaneamente” – aggiungono dall’azienda ospedaliera – “sono state attivate tutte le modalità per garantire pasti sostitutivi veicolati da un vicino centro di produzione e sono state comunicate tutte le procedure ai funzionari responsabili della gestione alimentare dell’ATS, nell’ottica della tutela igienico-sanitaria di utenti e pazienti”. Il termine dei lavori e degli interventi di bonifica è previsto per il 19 dicembre e i locali potranno riaprire non appena l’ATS, in seguito all’ispezione di gli spazi, avrà dato parere positivo.

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“Non è stato nascosto nulla a nessuno per la trasparenza che contraddistingue questa Amministrazione – sottolinea Nicola Vincenzo Orfeo, Direttore sanitario della ASST di Monza -. Abbiamo ordinato l’immediata chiusura della struttura, sostituendo i pasti con un sistema transitorio per tutelare la sicurezza dei degenti e degli operatori. La situazione che si è venuta a creare è il risultato di mancati lavori di manutenzione adeguati negli anni. Nel corso del 2017 sono previsti ulteriori interventi migliorativi della struttura”.

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