Cronaca Brugherio

Sciopero alla Candy: "Si delocalizza in Cina e si licenza a Brugherio"

Nuova protesta nella mattinata di lunedì di fronte ai cancelli dell'azienda di Brugherio

BRUGHERIO  - Un'ora di sciopero per ribadire la contrarietà al piano industriale presentato la settimana scorsa. La protesta è andata in scena in mattinata alla Candy, storica azienda brianzola da tempo in crisi.

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Nei giorni scorsi l'azienda ha confermato che ci saranno 266 esuberi totali tra le sedi di Brugherio e Santa Maria Hoè. "Così facendo si scaricano sulle famiglie le conseguenze di politiche industriali che mirano esclusivamente al profitto - accusa Giorgio Cerri di FIOM - La crisi c'è, ma nel nord Europa ci sono anche mercati che comprano, mentre l'azienda apre stabilimenti in Cina che dovevano servire per il mercato orientale, e sposta lì la produzione per il mercato europeo".  

IL PIANO - Candy ha manifestato nei giorni scorsi l'intenzione di ridurre la produzione a 450.000 lavatrici-lavasciugatrici all'anno a decorrere dal 2014 e per almeno 3-4 anni. Martedì prossimo si terrà un incontro nella sede del Ministero dello Sviluppo Economico a Roma per cercare una soluzione.

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