Domenica, 13 Giugno 2021
Scioperi

L'azienda trasferisce le attività all'estero: presidio e sciopero davanti alla società tedesca

Il 7 giugno la Cgil organizza la mobilitazione davanti alla sede di via Borgazzi a Monza

Immagine di repertorio

I lavoratori della Adac incrociano le braccia per dire no ai licenziamenti e alla delocalizzazione del lavoro in Europa. Lunedì 7 giugno dalle 10 alle 12 è previsto un presidio davanti alla sede monzese della società tedesca in via Borgazzi 25. Per quella giornata la Cgil ha indetto quattro ore di sciopero per ciascun turno di lavoro, e volantinaggio davanti alla sede.

Adac è una società tedesca che associa gli automobilisti in Germania e garantisce loro servizi e assistenza nei viaggi all’estero attraverso il supporto delle filiali europee. In Italia c'è solo la filiale monzese. A Monza l'azienda dà lavoro a tempo indeterminato a 66 dipendenti, alcuni con contratto part-time verticale stagionale legato alla maggior affluenza dei turisti tedeschi. La maggior parte dei dipendenti sono donne, con un’età media di 45 anni.

“In questi anni la filiale italiana è cresciuta in numero di occupati e il livello del servizio attraverso le competenze e le professionalità è stato molto apprezzato dalla casa madre tedesca e dal riscontro degli associati – spiega la Cgil con una nota stampa -. Gli anni 2020 e 2021 sono stati caratterizzati da una flessione molto importante del flusso turistico che ha in alcuni periodi azzerato le partenze e oltre al dramma dell’emergenza sanitaria che ha colpito fortemente le province della Lombardia si sono utilizzati gli ammortizzatori sociali covid approvati nei vari Decreti del Governo”.

L’azienda ha però deciso di attuare un piano di ristrutturazione che prevede circa una ventina di licenziamenti nella sede italiana. Il sindacato spiega che i cambi interni porteranno alla dislocazione del lavoro: le attività di amministrazione che impiegavano 3 dipendenti ritorneranno in Germania; le attività di primo intervento telefonico in alta stagione sono già state trasferite in Grecia riducendo l’impiego dei lavoratori stagionali e nuove assunzioni stagionali; le attività di assistenza sanitaria, che prevedono un livello di competenze elevato per le 10 persone impiegate, dal prossimo anno verranno trasferite completamente in Spagna; le attività svolte in orario notturno dalla filiale italiana saranno svolte dalle altre filiali.

“Crediamo anche che il livello di qualità offerto ai soci Adac tedeschi, garantito dall’assistenza diretta delle lavoratrici e dei lavoratori italiani, con questo piano venga compromesso poiché interloquire a tutela del socio con enti, strutture sanitarie, officine di riparazione, fornitori sul territorio italiano non può essere fatto con la stessa efficacia dalle altre filiali per esperienze e competenze culturali consolidate in molti anni – precisano dalla Cgil -. Inoltre crediamo che la responsabilità sociale di un’azienda importante come Adac per la sua storia e per la sua popolarità in Germania, debba prevedere un’attenzione alle persone e soprattutto che in un momento difficile per l’Italia e tutti i paesi europei si debbano evitare operazioni di delocalizzazione che creano disagio economico e sociale ai lavoratori e alle loro famiglie”.

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