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Icar Spa, stipendi a rischio e chiusura vicina: i lavoratori protestano davanti alla sede di via Isonzo

A rischio gli stipendi di novembre, e quasi sicura la chiusura aziendale: i lavoratori e le lavoratrici protestano davanti alla sede di via Isonzo

Come annunciato, i lavoratori e le lavoratrici della Icar Spa hanno deciso di far sentire le loro voci.

Venerdì 20 novembre, nel corso di un incontro con i sindacati, la liquidratice dell'azienda monzese ha dichiarato l’impossibilità di garantire il pagamento degli stipendi e la continuità aziendale. Non è un problema di ordini, dunque: pur con un calo del lavoro la Icar Spa (un'azienda storica, nata nel secondo dopoguerra) ha continuato a lavorare anche durante il lockdown. Il problema è invece la liquidità finanziaria.

“Ci aspettiamo che le istituzioni facilitino e velocizzino il percorso delle decisioni e delle responsabilità. Il passo successivo? Un incontro al Ministero, perchè crediamo che, in mancanza di alternative, il soggetto pubblico sia quello più titolato a trovare soluzioni industriali per la continuità aziendale" afferma Patricia Lupi, funzionaria Fiom Cgil Monza e Brianza.

Ad oggi, la Icar spa dà lavoro a circa 160 famiglie del territorio. Fim Cisl e Fiom Cgil di Monza e Brianza hanno indetto lo stato di agitazione. Nei giorni successi incontreranno inoltre la liquidatrice dell’azienda per avere notizie: si avvicina infatti la data del 30 novembre, giornata ultima che la stessa liquidatrice si è data per le decisioni su come procedere in questa situazione di estrema difficoltà.

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