Violenza e devastazione, anche dalla Brianza i rinforzi contro i black bloc

Il bilancio ufficiale al termine della giornata di venerdì che ha visto protagonista la violenza e la distruzione parla di sette carabinieri feriti e quattro agenti contusi: per domenica 3 maggio è stata organizzata l'iniziativa spontanea "Nessuno tocchi Milano"

La devastazione a Milano (Foto Gemme/MilanoToday)

Da una parte luci, flash, entusiasmo e le scie delle Frecce Tricolori che in un simbolico abbraccio hanno salutato, durante la cerimonia di inaugurazione, il viaggio di Expo dando ufficialmente il via alla manifestazione. Dall'altra giovani incapucciati, armati di rabbia, bastoni, bombe carta e molotov con la voglia di protestare, di "spaccare tutto", senza un motivo e un perchè.

Venerdì Milano è stata messa a ferro e fuoco da un gruppo di migliaia di violenti, incappucciati e con un solo obiettivo: non lasciare nulla dietro di sè. Per fronteggiare l'emergenza alle forze dell'ordine scese in campo nel tentativo di arginare la protesta è stato dato supporto anche da Monza e Brianza.

Il bilancio finale parla di sette carabinieri feriti e quattro agenti contusi mentre non risultano manifestanti colpiti o feriti. 

Il corteo No Expo era partito nel primo pomeriggio e aveva l'obiettivo di manifestare contro l'esposizione universale, appena inaugurata: una parte è stata pacifica, l'altra ha dato vita a una vera e propria guerriglia in centro, da via De Amicis a via Carducci. 

Condanna e distanza da quanto accaduto ha voluto esprimerla anche l'osservatorio Antimafie "Peppino Impastato" di Monza e Brianza. In una nota l'Associazione scrive: "L'osservatorio antimafie di Monza e Brianza condanna fermamente gli incidenti e le devastazioni provocate da un gruppo di persone minoritarie nel corteo del movimento. Una manifestazione di massa, grande e partecipata con più di 50mila persone. Un corteo pacifico e colorato che ha voluto dire che non ci sentiamo rappresentati da quell'odioso spettacolo di soldi sprecati". 

La situazione però è degenerata e di fronte a quanto accaduto nessun messaggio di protesta costruttiva è arrivato: solo fumogeni, incendi, vetrine rotte e auto distrutte nella furia, il nulla della devastazione e della violenza. 

Dopo la fine delle violenze, diversi milanesi sono scesi in strada per pulire quanto potevano, insieme agli operatori Amsa e ai vigili del fuoco. E per domenica 3 maggio è sorta l'iniziativa di mobilitazione spontanea "Nessuno Tocchi Milano", via Facebook.

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