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Cronaca

Nei giardinetti della movida di Monza è apparsa una scritta contro il questore

Proseguono i controlli contro la malamovida in città. Due i bar chiusi nelle ultime settimane in via Bergamo mentre il prefetto ha annunciato un potenziamento dei presidi serali nelle aree del centro

Una scritta contro il questore su un muretto dei giardinetti del Nei, a ridosso di via Bergamo: la via della movida monzese. E proprio in via Bergamo nel giro di poche settimane due locali sono stati chiusi su disposizione di un provvedimento emesso dal questore sulla base del testo unico in materia di pubblica sicurezza. E proprio a poca distanza da quei giardinetti meno di due settimane fa, sabato, 21 maggio, gli agenti della questura erano intervenuti nei giardini in via Azzone Visconti dove si era radunato un folto gruppo di ragazzi che si era organizzato per tenere una festa abusiva con musica ad alto volume.

E proprio per contrastare la malamovida sfociata sempre più di frequente in episodi violenti o in scenari di degrado e di violazioni con somministrazione di alcol a minorenni, la prefettura ha annunciato - in vista dell'estate - un aumento dei controlli. Un presidio costante nelle aree della movida e del centro attraverso controlli e servizi coordinati da parte delle forze dell'ordine che qualcuno, evidentemente, non ha accolto di buon grado. "Odorisio torna a Pordenone" recita la scritta apparsa sulla recinzione in riferimento al precedente incarico dell'attuale questore di Monza e Brianza, prima appunto questore della città del Friuli Venezia Giulia. 

Proprio a pochi passi dal luogo in cui è apparsa la scritta, in via Bergamo, lo scorso 1 maggio era stato accoltellato alla schiena un ragazzo di 18 anni al culmine di una lite. Il giovane, secondo quanto ricostruito, sarebbe stato aggredito da due persone scese da un'auto che avrebbe percorso il tratto a forte velocità, facendo cadere di mano la birra al ragazzo con i vetri che hanno raggiunto le gambe della sua ragazza, ferendola. 

Movida, più controlli a Monza

“In ogni territorio la ‘movida’ assume una rilevanza primaria non soltanto sul piano sociale, ma anche su quello culturale ed economico” ha spiegato il prefetto Patrizia Palmisani annunciando il piano di intensificazione dei controlli. “E' però necessario assicurare che tale fenomeno sia gestito con la massima attenzione anche sul piano della sicurezza, in una prospettiva di integrazione con le caratteristiche di ciascun territorio e di bilanciamento con gli altri interessi della comunità di riferimento”.

E ancora “dovranno essere contrastati fenomeni negativi ed eccessi che nulla hanno a che fare con il divertimento, riconducibili semmai all’immagine della ‘malamovida’, come schiamazzi, vendita di alcolici a soggetti minorenni, risse, ubriachezza molesta, furti, guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze psicotrope, possesso e spaccio di sostanze stupefacenti”. E in centro città in vista dell’estate i controlli aumenteranno. Sono stati infatti disposti “servizi straordinari di prevenzione, sicurezza e controllo del territorio, con particolare attenzione alle aree che si caratterizzano per la capacità di attrarre avventori, soprattutto nelle ore serali”.

E infine: "Qualora un esercizio costituisca un pericolo per l’ordine pubblico o per la sicurezza dei cittadini, è prevista la possibilità per il Questore di sospenderne la licenza” ha spiegato il prefetto Palmisani e proprio nella via della movida monzese recentemente sono stati due i bar chiusi temporaneamente dal questore e nella città di Monza da inizio anno le serrande per motivi di ordine e sicurezza pubblica si sono abbassate per quattro locali.

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