Sconfigge la malinconia da covid inviando lettere (vere) agli amici di Facebook

Idea originale quella di Sara Citterio, giovane assessora del Comune di Giussano. Citterio ha lanciato l'idea sui social riscuotendo un grande successo. "La scrittura è terapeutica e tutti in questo momento abbiamo bisogno di sentirci meno soli"

L’assessora prende carta e penna e nei momenti liberi scrive agli amici di Facebook (e non solo) che la pandemia non le permette di incontrare. Poi, come succedeva prima dell’epoca dei social, si reca in tabaccheria, acquista i francobolli (oggi ormai pezzi d’antiquariato), e imbuca la missiva.

Una scelta comunicativa solo all’apparenza anacronistica quella abbracciata da Sara Citterio, 35 anni, assessora alla Cultura, all’Istruzione e allo Sport del Comune di Giussano. Citterio ha condiviso la sua iniziativa sui social raccogliendo subito il consenso dei tanti amici virtuali che, in privato, le hanno inviato l’indirizzo al quale spedire la lettera.

“L’idea mi è venuta per caso – spiega Citterio, che è assessora a tempo pieno e finito il suo impegno in Comune si dedica alla figlia Martina di 2 anni e al compagno Mauro-. Anche per me questo momento è molto pesante”. La paura e la mancanza di relazioni contagiano tutti.
Ma la giovane ha deciso di contrastarlo non rifugiandosi sui social o organizzando le videochiamate di gruppo su WhatsApp: ha rispolverato invece una vecchia abitudine che aveva ai tempi dell’Università. “In classe, con la mia amica Eleonora, comunicavamo scambiandoci bigliettini”, precisa. Una sorta di WhatsApp preistorico per organizzare la serata, scambiarsi informazioni, o semplicemente messaggi divertenti.

“Adesso ho deciso di riprendere quella vecchia e sana abitudine – prosegue – Scrivere fa bene, scrivere è terapeutico. La mattina presto, nella pausa pranzo, o la sera prima di andare a letto mi siedo alla scrivania e dedico una decina di minuti a quell’amico o amica che non vedo da tempo. Una lettera, scritta a mano, in un momento di tranquillità e di silenzio è ben diversa dai messaggi frenetici che ci inviamo mentre cuciniamo o stiamo andando al lavoro”.

Recuperare e dedicare del tempo: è questo il dono che l’assessora brianzola vuole regalare ai suoi amici. “La pandemia ci ha insegnato che il tempo, oltre alla salute, è il dono più importante che abbiamo. Per me è meraviglioso sapere che un amico o un conoscente mi ha dedicato dieci minuti della sua giornata per scrivermi una lettera, condividere emozioni, pensieri, preoccupazioni”.

Citterio è andata oltre. “Nella lettera voglio lasciare qualcosa di mio: un piccolo dono, come la bustina di una tisana o il consiglio di un libro da leggere, un adesivo o un segnalibro. Un modo per allontanare la malinconia e al tempo stesso sentirci meno soli”. Con l’invito, a chi riceverà la sua lettera, di proseguire in questa iniziativa rispondendo a Sara ma, perché no, inviando lettere anche ad altri amici.

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