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Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca Desio

Omicidio Vivacqua, la sentenza assolve la moglie

L'imprenditore Paolo Vivacqua era stato ucciso nel suo ufficio di Desio da diversi colpi di pistola nel 2011. Germania Biondo, la moglie dell'uomo è stata assolta per insufficienza di prove. Ergastolo per i due esecutori materiali e 23 anni anni di reclusione per i mandanti

Sono stati condannati all'ergastolo i due esecutori materiali dell'omicidio di Paolo Vivacqua, l'imprenditore originario di Agrigento ucciso con diversi colpi di pistola nel suo ufficio di Desio il 14 novembre del 2011.

La sentenza della Corte di Assise di Monza è arrivata mercoledì pomeriggio e ha assolto la moglie dell'imprenditore titolare di alcune società di metalli ferrosi, trasporto e rimessaggio auto. Germania Biondo, secondo le indagini condotte dai carabinieri di Desio e coordinate dalla Procura di Monza, era stata accusata di essere una delle menti dell'omicidio ma è stata assolta per insufficienza di prove.

A premere il grilletto e sparare i sette colpi che hanno ucciso Paolo Vivacqua invece sono stati Antonino Radaelli e Antonino Giarrana, condannati appunto all'ergastolo ma entrambi già in carcere per l’omicidio della consuocera di Vivacqua, Franca Lo Jacono, uccisa a Desio nel giugno 2012. Secondo i due sicari infatti la donna sarebbe stata in possesso di una somma di denaro di Vivacqua.

Sono stati invece condannati a 23 anni di reclusione i due mandanti dell'omicidio Diego Barba, presunto amante della donna, e Salvino La Rocca, l'uomo che sarebbe stato il punto di contatto con i sicari. 

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