Cronaca

"Portatemi in carcere, così posso mangiare": l'appello di un senzatetto al giudice

La donna è stata arrestata per lesioni a un carabiniere. In aula ha raccontato la sua storia

Ha morso la mano ad un carabiniere che le aveva chiesto di spostarsi da un incrocio di Pioltello in cui è solita dormire: una donna di 41 anni, che vive in strada dal mese di giugno del 2018, è andata sotto processo a Milano (per direttissima) con l'accusa di lesioni. E, al pubblico ministero, ha rivolto un accorato quanto insolito appello: ha chiesto di essere portata in carcere.

La 41enne ha raccontato di mangiare appena tre volte alla settimana, e solo se riesce a prendere il "pacco" di cibo fornito ai bisognosi dalla Caritas. "Contiene - ha spiegato con dovizia la donna - tre scatolette di tonno, una di carne, un litro di latte e quattro pacchetti di cracker". Prima di giugno, la donna viveva in casa con la madre che però l'ha denunciata per maltrattamenti, pertanto è stato disposto l'allontanamento dall'abitazione.

Da quel momento la donna vive in strada e in condizione di estrema miseria. Pertanto, al pm ha chiesto di essere portata in carcere, così da usufruire di una doccia e un pasto caldo "almeno per una sera".

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