Parco delle Groane, 12 chili di coca, 400mila euro e armi: le cifre della lotta alla droga

In prefettura sono stati presentati i risultati del “Progetto Parco delle Groane”, attività di prevenzione curata da Regione Lombardia e ATS Brianza

Uno dei blitz anti-droga dei carabinieri alle Groane

Dodici chili di cocaina, 400mila euro, due pistole e ancora coltelli, machete e addirittura una roncola. Questi i numeri del bilancio dell’attività di contrasto allo spaccio di droga nel Parco delle Groane. I risultati dell’attività delle forze dell’ordine, con i numerosi servizi preventivi condotti, e del  “Progetto Parco delle Groane” con l’attività di prevenzione curata da Regione Lombardia e ATS Brianza sono stati presentati martedì in prefettura a Monza.

L’incontro si è svolto con le modalità della videoconferenza, ed ha registrato la partecipazione delle Forze di polizia e di rappresentanti di Regione Lombardia, di ATS Brianza, dell’Ente Parco delle Groane, della Provincia di Monza e della Brianza e delle Amministrazioni comunali di Barlassina, Bovisio Masciago, Ceriano Laghetto, Cesano Maderno, Cogliate, Lazzate, Lentate sul Seveso, Limbiate, Misinto, Seveso. 

Sono state 14 le persone arrestate nell’area oltre a una denuncia per possesso di droga.  Sono state contestate 14 violazioni amministrative relative all’art. 75 del Testo unico, oltre a due arresti in flagranza di reato per traffico di stupefacenti, con il sequestro appunto di 12 chilogrammi di cocaina e di circa 400.000 euro in contanti. Sono stati inoltre identificati e segnalati circa 200 acquirenti che quotidianamente frequentavano l’area di spaccio. 

Il “Progetto Parco delle Groane”, l’attività di prevenzione curata da Regione Lombardia e ATS Brianza a partire da martedì 24 settembre 2019 ha ottenuto già i primi importanti risultati, offrendo un’assistenza primaria ai tossicodipendenti frequentatori della zona, al fine di costruire occasioni di aggancio, orientamento e supporto verso programmi di recupero.

Da settembre ad oggi è cresciuto notevolmente il numero di screening HIV e HCP effettuati insieme e a un incremento del numero di siringhe distribuite e rese, che comportano la conseguente riduzione di quelle abbandonate per strada. A breve partirà inoltre una nuova attività di supporto, denominata “Progetto parchi”, che sarà caratterizzata da flessibilità e mobilità e avrà come ambito di applicazione i parchi milanesi e brianzoli in cui si registrano criticità connesse allo spaccio di sostanze stupefacenti, con l’obiettivo di fornire risposte flessibili sui diversi territori. 

In conclusione, come confermato anche dalle forze dell'ordine e dai sindaci delle zone interessate, il fenomeno risulta "notevolmente ridimensionato". "L’attenzione delle Forze di polizia nei confronti del Parco delle Groane dovrà rimanere alta, e l’aspetto sociale non dovrà ritrarsi per lasciare spazio solo ed esclusivamente alle iniziative di tipo repressivo" ha concluso il prefetto Patrizia Palmisani invitando a non abbassare la guardia. 

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