Maxi sequestro di beni della Direzione Distrettuale Antimafia a imprenditore: sigilli ad appartamenti in Brianza

La misura ha colpito un imprenditore 57enne con trascorsi giudiziari per estorsione, favoreggiamento personale e lesioni, appartenente a una famiglia da sempre nel mirino degli investigatori

Nuovi sequestri della Direzione Investigativa Antimafia in Brianza.

Dopo l’esecuzione del decreto di sequestro che ha fatto scattare i sigilli la scorsa settimana per una società di ristorazione, diverse proprietà, quadri d’autore e disponibilità finanziarie nei confronti di un imprenditore brianzolo ritenuto vicino alla ‘Ndrangheta, il Centro Operativo della DIA di Milano ha eseguito un nuovo provvedimento di sequestro di beni.

La misura è stata emessa dal Tribunale di Milano – Sezione Misure di Prevenzione, su proposta formulata dal Direttore della D.I.A., Nunzio Antonio Ferla, nei confronti di un imprenditore 57enne della provincia di Milano, di origine calabrese, con trascorsi giudiziari per estorsione, favoreggiamento personale e lesioni, appartenente a una famiglia da sempre nel mirino degli investigatori.

Il provvedimento di sequestro scaturisce da indagini svolte dalla Direzione Investigativa Antimafia sull’intero patrimonio dell’imprenditore e del suo nucleo familiare, che hanno consentito di acclarare una netta sproporzione tra i redditi dichiarati e gli investimenti effettuati.

I sigilli sono scattati per tredici unità immobiliari, tra appartamenti e box, situate tra Cornaredo (MI) e Barlassina (MB) e disponibilità finanziarie per un ingente valore, ancora in corso di quantificazione.

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