Maxi sequestro per un cittadino brianzolo legato a "Cosa Nostra" e alla 'Ndrangheta: sigilli a case, ditte e conti correnti

L'uomo, proprietario di una famosa catena di pizzerie d'asporto presente in tutta la Brianza, è ritenuto il vertice di un sodalizio criminale

Sigilli per otto abitazioni, cinque box, due magazzini, cinque terreni, un fabbricato rurale, due aree urbane. E ancora un’autovettura, tre società, cinque ditte e 58 conti correnti. Questi i numeri del colpo inferto dalla Guardia di Finanza di Lecco a un cittadino brianzolo, proprietario di una famosa catena di pizzerie d’asporto presente in tutta la Brianza, e nei confronti dei suoi familiari.

Le misure di prevenzione patrimoniali sono state emesse dal Tribunale monzese “in quanto soggetto ritenuto abitualmente dedito a traffici illeciti e con un tenore di vita alimentato dai proventi di attività delittuose”. Il sequestro e l’operazione, denominata “Moquito” e condotta dalle Fiamme Gialle del comando provinciale di Lecco, ha fatto seguito al sequestro di oltre 94 kg cocaina, di armi semiautomatiche, autovetture, denaro contante per oltre 200mila euro e immobili vari avvenuto nel 2015 quando, con l’inchiesta “July” i finanzieri avevano arrestato in flagranza di cinque persone e dato esecuzione a ventiquattro misure cautelari in carcere ed ai domiciliari nei confronti di soggetti appartenenti ad una pericolosa organizzazione criminale.

In quell’occasione era stato inferto un colpo a un sodalizio composto da cittadini albanesi ed italiani operante tra le provincie di Lecco, Monza Brianza, Milano, Brescia, Como, Torino e Modena. Il sodalizio criminale su cui si sono concentrate le indagini, composto in gran parte da soggetti albanesi, aveva stretto forti legami con un gruppo di siciliani e calabresi legati a potenti famiglie della ‘ndragheta di Mariano Comense (CO) e di San Luca (RC), anche grazie a dei matrimoni organizzati tra giovani appartenenti ai diversi gruppi.

I militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Lecco, nei giorni scorsi, sono stati impegnati nell’esecuzione di numerosi sequestri nei confronti di un cittadino italiano (reale proprietario di una catena di pizzerie da asporto molto diffuse sul territorio brianzolo), considerato l’uomo al vertice della pericolosa consorteria criminale.

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Nei suoi confronti e per i suoi familiari sono stati disposti i sequestri preventivi patrimoniali perché i beni sono stati considerati ricchezze accumulate illecitamente.

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