Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Falsi articoli di telefonia "Made in Italy": il magazzino in Brianza

L'operazione condotta dalla guardia di finanza di Torino ha portato al sequestro di oltre 500mila articoli

Sui prodotti erano riportati i simboli tipici del "Made in Italy" ma in realtà quegli articoli e accessori di telefonia venivano prodotti in Cina. La guardia di finanza ha scoperto la truffa e ha sequestrato oltre 500mila pezzi che, se fossero stati immessi sul mercato, avrebbero portato a un guadagno di circa 5 milioni di euro. La merce era stoccata in un magazzino della provincia di Monza e Brianza. 

Le indagini, condotte dai “Baschi Verdi” del Gruppo pronto impiego Torino e coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo piemontese, sono iniziate alcuni mesi fa quando le fiamme gialle piemontesi hanno notato, esposti sugli scaffali di alcuni negozi della provincia di Torino, accessori di telefonia reclamizzati come prodotti di origine italiana, attraverso l’inequivocabile simbologia della bandiera tricolore, nonostante fossero stati interamente realizzati in Asia. Gli elementi acquisiti hanno indotto a ritenere che ci si trovasse di fronte ad un'ingente frode commerciale e, pertanto, si è proceduto a ricostruirne l’intera filiera distributiva attraverso l’esame analitico dei flussi degli approvvigionamenti.   

Le indagini hanno consentito di individuare il deposito in un magazzino della provincia di Monza e Brianza. In quel deposito le fiamme gialle hanno trovato una considerevole quantità di articoli (carica batterie, vetri protettivi per cellulare, auricolari, custodie) pronti per essere venduti con il sigillo "Made in Italy". Secondo la ricostruzione degli inquirenti la merce sarebbe stata importata dall'estremo Oriente, sarebbe stata presentata in dogana in imballi privi di indicazioni riconducibili ad un'origine italiana. All'interno sono risultati apposti i simboli tipici del "Made in Italy" quali il tricolore. 

L’ingente quantitativo di accessori per la telefonia, che sarebbe stato commercializzato attraverso la grande distribuzione organizzata, è stato sequestrato nel corso delle perquisizioni disposte dall’autorità giudiziaria nei confronti di un imprenditore italiano. L'uomo dovrà rispondere dei reati di frode in commercio e vendita di prodotti industriali con segni mendaci. Nell’ambito della stessa operazione sono stati sequestrati i 6 macchinari industriali utilizzati per le etichettature illecite dei prodotti.

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