Monza, sequestro da sessanta tonnellate di incenso tossico

Il deposito era in un capannone di via Boccioni. L'operazione della Guardia di Finanza di Monza è partita in seguito a un servizio di "Striscia la Notizia"

Non solo fragranze inebrianti e note olfattive rilassanti. I bastoncini d'incenso stoccati in un capannone cinese a Monza e rivenduti in tutto il territorio in realtà erano tossici per l'organismo.

La Guardia di Finanza del capoluogo brianzolo ha sequestrato sessanta tonnellate di bastoncini d'incenso nocivi all'interno di un deposito gestito da cittadini cinesi in via Boccioni. Le indagini delle Fiamme Gialle erano scattate a gennaio scorso quando un servizio della trasmissione di Canale 5 "Striscia la Notizia" aveva segnalato, attraverso delle analisi sulla merce, la pericolosità dei fumi sprigionati dall'incenso distribuito dalla società che conteneva in quantità superiori al limite consentito benzene e taluene.

I bastoncini, importati da Roma da una cittadina indiana e poi venduti a piccoli commercianti e a rivenditori ad Arcore, Bellusco, Busnago e Meda, erano pericolosissimi per l'organismo. Le analisi ripetute dalle Fiamme Gialle tramite l'Asl di Desio hanno confermato l'esito dei riscontri evidenziati dal tg satirico nel servizio di gennaio e otto persone sono state denunciate. 

La merce sequestrata avrebe fruttato 4 milioni di euro con cui i commercianti si sarebbero arricchiti ai danni della salute dei cittadini. Nell'ambito dell'indagine all'autorità giudiziaria monzese sono state senalate anche 15 persone. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Elettra Lamborghini vuole ristrutturare casa e cerca su Instagram l'impresa più veloce

  • "Vogliamo chiedere scusa a chi involontariamente ha investito il nostro gatto"

  • Festa in casa tra ragazzini mentre la nonna dorme ma arrivano i carabinieri: 17 multe

  • Dalla Brianza in dono un cucciolo per superare la morte improvvisa del piccolo Cairo

  • "Io apro", a Monza c'è chi è pronto ad accogliere al tavolo i clienti il 15 gennaio (nonostante i divieti) e chi no

  • L'inseguimento, l'ultima telefonata al padre e poi il suicidio: si indaga sulla morte di un 28enne di Lentate

Torna su
MonzaToday è in caricamento