Cocaina e sesso in cambio di droga, arrestata la banda dello spaccio a Seregno

La base logistica era in una villa di via Ancona a Seregno. Quattro persone, tre marocchini e un italiano, sono finiti in manette

Smerciavano droga tra i comuni della Brianza e il comasco, entrando in azione soprattutto nel weekend e vendendo cocaina a oltre duecento acquirenti di ogni età.

La banda di spacciatori è stata intercettata e arrestata dai carabinieri di Seregno che hanno sequestrato duecentocinquanta dosi di cocaina e centrotrentamila euro in contanti. All'alba di venerdì mattina quattro persone, tre marocchini e un carrozziere italiano pregiudicato di 49 anni, sono stati raggiunti da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Monza: tutti gli arrestati hanno alle spalle precedenti specifici connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Gli spacciatori entravano in azione soprattutto nel fine settimana, spesso in pieno giorno, appostandosi vicino a scuole, cimiteri e centri commerciali dove incontravano i numerosi clienti. Tra gli oltre 200 acquirenti segnalati c'erano anche numerose ragazze a cui i pusher proponevano a volte di pagare la droga con prestazioni sessuali. 

Oltre ai quattro arrestati, ritenuti i soggetti a capo dell'organizzazione criminale, nel gennaio scorso erano già finiti in manette i quattro pusher di cui la banda si serviva per smerciare la droga: dopo la loro uscita di scena erano stati ingaggiati altri due spacciatori marocchini che li potessero sostituire i quali, al momento, risultano solo denunciati.

Per tagliare e confezionare la droga la banda utilizzava come base l'abitazione del 49enne italiano, una villa in via Ancona a Seregno dove viveva anche la moglie dell'uomo che è stata denunciata a piede libero. Qui i carabinieri hanno trovato il registro con i nomi dei clienti, le dosi di cocaina ordinate e le cifre pagate.

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Le indagini erano iniziate lo scorso 15 gennaio in seguito agli accertamenti per il tentato omicidio di un 37enne marocchino pregiudicato che, nel pomeriggio del 15 gennaio 2015, a Seregno, nei pressi del “Bar 918”, era rimasto gravemente ferito al volto ed alla testa dopo essere stato aggredito da un suo connazionale poi arrestato dai Carabinieri di Seregno. 

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