Cronaca

Risse in centro. La rabbia dei gestori dei locali: "Così perdiamo clienti"

La denuncia di un barista di Seregno: "La gente non vuole mangiare con il rischio di beccarsi una bottigliata in testa"

Foto d'archivio

Perde i clienti del fine settimana a causa delle risse in centro. È sconfortato il gestore di un locale nel centro di Seregno che nell’ultimo fine settimana ha perso molte prenotazioni. La scusa più diffusa: venire a mangiare tra le bande di ragazzini che si lanciano bottiglie non è adatto a una famiglia.

A raccontare la vicenda il diretto interessato. “La ripresa è iniziata bene – racconta il gestore del locale a MonzaToday -. Con i tavolini all’esterno e le prime belle giornata erano tante le famiglie che nel fine settimana si fermavano per la colazione, il pranzo o l’aperitivo”. Ma nelle ultime settimane (e in particolare nel weekend del 12 e 13 giugno) il telefono del locale squillava soprattutto per disdire le prenotazioni.

“Accanto a chi, naturalmente, visto il tempo è partito per il fine settimana – prosegue – ho ricevuto diverse disdette di persone che, visti gli ultimi fatti di cronaca avvenuti per le vie e le piazze del centro di Seregno, hanno preferito non pranzare in centro. Sono rimasto senza parole, ma quello che mi ha maggiormente stupito è che non sono il solo. Altri colleghi, per esempio in piazza Italia, stanno perdendo i clienti per lo stesso problema".

Il centro di Seregno nelle ultime settimane è stato al centro di risse tra gruppi di ragazzini. "La nostra clientela è tranquilla – prosegue -. Da noi vengono le coppie per l’aperitivo o le famiglie per il pranzo. Molti clienti ci hanno detto chiaramente che non hanno voglia di mangiare con il rischio di finire in qualche rissa o essere importunati dagli ubriachi. Dopo quindici mesi che siamo chiusi, questa per noi è l’ennesima batosta”.

Massimo impegno da parte delle forze dell'ordine in tema di sicurezza e controlli: nel weekend appena trascorso i militari  della compagnia cittadina, con il supporto del Nucleo ispettorato del lavoro, dei Nas (Nucleo anti sofisticazioni) di Milano, dei vigili del fuoco del comando di Monza, e di una squadra di intervento operativo del III Reggimento Carabinieri di Monza, sono stati impegnati in una attività straordinaria di presidio del territorio che ha interessato anche le zone centrali della città identificando 50 persone. 

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