Cala il sipario sul Brianza Blues Festival. "Non ci sono soldi"

La nota da parte degli organizzatori spiega le motivazioni che hanno portato alla decision. "Non volevamo fare un festival meno bello di quello degli anni scorsi e tagliare i costi a scapito dell'arte". Ma si tratta di un arrivederci

Una foto tratta dalle passate edizioni (fonte: Facebook)

SEREGNO - Cala il sipario sul Brianza Blues Festival. Quets'anno la rassegna non si farà. "Una decisione sofferta - commentano gli organizzatori, ma che deriva da un problema semplice: non ci sentivamo di tagliare drasticamente i costi a scapito dell'arte e della dignità degli artisti stessi, troppo spesso costretti a esibirsi per una miseria". Non è l'unica motivazione. "Non ci sentivamo nemmeno di proporre un'edizione meno interessante, meno curata, in una parola meno bella delle precedenti". Il Brianza Blues Festival è nato nel 2010  dall'amicizia di una blues band milanese, i BLUES4PEOPLE, con BLUE LOU MARINI e altri artisti della Original Blues Brothers Band. Di seguito riportiamo il  comunicato integrale.

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COMUNICATO STAMPA

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SEREGNO -  È il comunicato che non avremmo voluto scrivere, ma tant'è.

Il Brianza Blues Festival 2012, purtroppo, non vedrà la luce.

 
Dietro questa decisione sofferta c'è in realtà un problema semplice e sotto gli occhi di tutti: questa crisi economica che spaventa e che impone sobrietà anche negli investimenti. Numerose sono le aziende e le pubbliche amministrazioni che in questi anni ci hanno sostenuto e incoraggiato, e non ci sentiamo di biasimare nessuno per le scelte fatte in un periodo così difficile per tutti noi.

 
D'altra parte noi organizzatori non ci sentivamo di tagliare drasticamente i costi a scapito dell'arte
e della dignità degli artisti stessi, troppo spesso costretti ad esibirsi per una miseria. Non ci sentivamo di proporre un'edizione che fosse "un po' meno" interessante,  "un po' meno"  curata, "un po' meno"  bella delle altre. E per questo abbiamo deciso di fermarci un attimo per ripartire di slancio al più presto.

Dobbiamo affrontare la realtà. E la realtà ci impone di prendere fiato e rimetterci a pensare con creatività e trovare nuove strade di condivisione, nuove occasioni per la musica, nuovi orizzonti per il Blues in Italia.

Perchè il desiderio di Bellezza che ha animato questo Festival è ancora vivo e vegeto, e anzi, se possibile, ancora più forte dentro questa crisi, più urgente, più bruciante. Come un grido che si leva alto, come un Blues.

 
Allora, mentre sosterremo altri festival, mentre aiuteremo altri amici, mentre cercheremo in ogni dove la buona musica dell'Anima, vi diciamo arrivederci a presto. Speriamo intanto di incontrarci lungo la strada.

Arrivederci, amici.
 

Seregno (MB), 1 Giugno 2012

Associazione Blues4People

 

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