Caos treni: chiusa la Seregno Saronno, class action del Codacons

«Congelato» momentaneamente il nuovo servizio sulla Seregno Saronno: Class Action dei pendolari e di Codacons: "Conservate biglietti e abbonamenti". Indagini sulla riduzione del personale con l'aumento dei servizi

MONZA – La quiete dopo la tempesta. Non è sembrato vero ai pendolari di Monza e Brianza. Dopo quattro giorni nei quali sono stati «prigionieri» di ritardi interminabili e di attese in compagnia del freddo polare lunghe fino a un’ora, stamattina per la prima volta i treni sono arrivati puntuali. E – leopardianamente – sono apparsi quasi un sollievo i problemi che i convogli locali presentano tutti i giorni: i treni freddi, la sporcizia e la mancanza di vagoni. Con la conseguenza che – già a partire da Desio – non si riesca a sedersi e che – già a partire da Lissone – quasi non si riesca a salire sui treni, tanto sono pieni. Ma è la stessa Trenord ad avverrtire: i disagi potrebbero riptersi anche oggi.

TRENORD - SI E' DIMESSO L'AD GIUSEPPE BIESUZ

CHIUSA LA SEREGNO SARONNO - Pare che a riportare provvisoriamente  la calma sui binari non sia stata la ritrovata efficienza del software improvvidamente battezzato Goal System, ma la decisione di «congelare» momentaneamente il nuovo servizio sulla Seregno Saronno. Uno stop temporaneo in attesa di riorganizzare meglio – integrandola con le tratte storiche - una linea che potrebbe portare a un reale passo avanti della mobilità a Milano e in Brianza.

UN SOFTWARE DA UN MILIONE - Certo, resta sotto accusa una società come Trenord che non riesce a far funzionare un software costato un milione e mezzo di euro. Un programma che – pare – funziona come un orologio svizzero in tutto il mondo e perfino in paesi come Lituania, Arabia Saudita, Brasile e Marocco. Ma non in Italia. Milano peggio del Terzo Mondo? E’ la domanda che si sono posti i pendolari che – contro Trenord – si sono riuniti in una class action. Il Codacons ha chiesto ai viaggiatori di conservare abbonamenti mensili e annuali, il settimanale, il carnet e i biglietti giornalieri e di contattare la sede del Codacons di Milano (codacons.milano@libero.it 02/29419096). Le associazioni di consumatori vogliono anche vederci chiaro su quanto è successo in materia di cambio del contratto del personale con riduzione degli addetti in un momento in cui aumentavano i servizi e le corse.

«Non può accadere e non può essere tollerato – ha accusato il presidente di Codadons Marco Donzelli - Un intero sistema di trasporti regionale non può andare in tilt in questo modo e per così tanti giorni». Ma gli incubi non sono finiti. Stamattina i treni sono arrivati abbastanza in orario. Ma da oggi arriva la neve.

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