Seregno, lunedì 150 commercianti del centro abbasseranno la saracinesca

Adesione massiccia alla protesta nazionale di Confcommercio: fatto unico in Italia, in Brianza i negozi chiuderanno per protestare insieme a Carlo Sangalli a Roma

Corso del Popolo a Seregno: saracinesche abbassate

SEREGNO – Chiuso. Le vetrine scintillanti di Corso del Popolo e di Corso Matteotti lunedì 28 gennaio potrebbero restare tutte abbassate. E sarà un caso unico in Italia. Con questo gesto i commercianti e gli artigiani di Seregno hanno deciso di aderire «al quadrato» alla giornata di mobilitazione nazionale indetta da Confcommercio e Rete imprese per l’Italia. Le adesioni – già oggi – sono state numerose: lasceranno chiuso il proprio negozio circa 150 commercianti di Seregno.

«Protestiamo – ha spiegato il presidente dell’associazione commercianti di Seregno, Ermanno Gatti – per far presente a Governo e forze politiche »la drammatica situazione che le piccole imprese stanno vivendo a causa dell’elevata pressione fiscale, del crollo dei consumi, del difficile accesso al credito e della burocrazia che soffoca l’attività delle imprese».

«Un negozio chiuso, una vetrina spenta sono per tante ragioni una grande perdita – ha aggiunto il segretario Luca Merlini -. Pensate all’impoverimento delle nostre città, al disagio degli anziani, alla perdita di posti di lavoro. E’ importante che chi ci governa comprenda che le piccole imprese, i negozi di vicinato rappresentano un bene per i cittadini e meritano per la loro disponibilità e il loro servizio quotidiano in favore di tutti una maggiore attenzione e un sostegno più assiduo che li aiuti a superare questo difficile momento».

A partire dalle nella sede del coordinamento della Confcommercio ‐ Associazione di Monza, in via De Amicis, 9, inizierà un collegamento video con Roma. Qui il presidente di Confcommercio Milano Carlo Sangalli presenterà al Governo le istanze dei commercianti lombardi.

«La politica – ha scritto Sangalli – non può mettere in liquidazione le imprese. Fisco, mancanza di lavoro e di infrastrutture e una burocrazia tortuosa e paralizzante ci impediscono di lavorare. Così non si può più andare avanti. E’ necessario che commercianti e artigiani facciano sentire la loro voce».

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«Sono soddisfatto dell’adesione senza precedenti in Italia dei commercianti di Seregno – ha commentato il presidente della delegazione dei commercianti locali Dario Nobili -. 150 commercianti che abbassano la saracinesca sono un fatto unico in tutto il Paese. E’ la dimostrazione di una categoria insieme compatta e davvero arrabbiata».

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