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Il salvataggio del serpente rimasto imprigionato nella trappola di colla

La trappola in una scuola di Monza: Enpa scrive subito al sindaco

Salvataggio in extremis per un biacco rimasto intrappolato in una scatola di cartone riempita di colla e posizionata in una scuola elementare di Monza. Sulla scatola la scritta trappola per blatte ma, a finirci dentro, sono stati l'innocuo rettile e alcune lucertole. Il serpente, molto comune nelle campagne della Lombardia, cercava  disperatamente di liberarsi, mentre accanto a lui alcune lucertole ormai morte. A salvarlo il tempestivo intervento dei volontari dell'Enpa (Ente nazionale protezione animali) subito allertati dagli addetti alle pulizie che, mentre erano impegnati nella sistemazione delle aule alla vigilia della riapertura della scuola, hanno trovato il rettile che provava a dimenarsi.

Il fatto è accaduto nei giorni scorsi. Il sempre, rimasto incollato alla scatola, è stato portato nel rifugio dell'Enpa in via San Damiano. Gli operatori con una delicatissima operazione, aiutandosi con del borotalco, hanno liberato il rettile che era completamente disidratato. Dopo che il biacco si è rimesso in forze è stato liberato nel suo habitat naturale.

Intanto Enpa ha deciso di prendere carta e penna. Dalle informazioni raccolte dell'Ente nazionale protezione animali di Monza sembrerebbe che sia prassi comune che l'azienda che si occupa della disinfestazione utilizzerebbe questo tipo di trappole. Il presidente dell'Enpa Giorgio Riva ha inviato una lettera al sindaco Paolo Pilotto chiedendo chiarimenti e interventi affinché questa prassi non venga più utilizzata e che vengano rimosse queste trappole che si sono rivelate mortali per le lucertole e che hanno rischiato di far morire atrocemente anche il biacco, animali estremamente utili all'ecosistema e tutelati dalla legge. 

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