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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca Biassono

Un serpente nel box, biacco recuperato a Biassono: è il primo inquilino dell’oasi Enpa

Si tratta di un serpente innocuo che può raggiungere i 120-140 centimetri, molto diffuso in Brianza

Incontro ravvicinato con un serpente in un box a Biassono. E’ accaduto lo scorso 20 aprile e la presenza dell’animale, poi rivelatosi un Hierophis viridiflavus, comunemente conosciuto come biacco o colubro verdegiallo, ha richiamato sul posto anche la polizia locale.

A recuperare il serpente, che può arrivare a una lunghezza di 120-140 centimetri, ci hanno pensato i volontari Enpa. “Non è un serpente velenoso e, se disturbato, preferisce la fuga, mentre se si cerca di prenderlo può reagire vigorosamente, alzandosi minaccioso. È comunque un animale innocuo utilissimo all’ecosistema perché si ciba di roditori e di insetti” spiegano dalla sede dell’Ente per la Protezione Animali di Monza.

Il biacco è stato portato al rifugio di via San Damiano ed è stato liberato nell’Oasi di biodiversità, primo inquilino della grande area di 2500 metri quadri accanto al canile che sta acquistando piano piano una sua precisa identità.

Non si tratta del primo biacco avvistato in Brianza: nel territorio brianzolo si possono incontrate anche il colubro liscio (Coronella austriaca), la biscia d’acqua (Natrix natrix) e il colubro di Esculapio (Elaphe longissima), chiamato anche saettone. “Purtroppo la paura ancestrale dell’uomo verso questi animali spinge molto spesso alla loro ingiustificata uccisione” spiega l’Enpa.

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