Dalla droga in Brianza alla serra di marijuana in Piemonte: pusher traditi dalle "fatture" stupefacenti

Il controllo è scattato giovedì mattina a Cesano Maderno poi la scoperta della serra di droga a Quattordio, in provincia di Alessandria. L'indagine è stata condotta dagli agenti della Seconda sezione della Squadra Mobile della Questura di Milano

Dalla Brianza al Piemonte sulla scia della droga. La polizia di Stato, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Alessandria, ha arrestato tre cittadini albanesi per la detenzione di una serra all'interno di un appartamento a Quattordio, in Piemonte. I controlli che hanno portato fino alla proprietà in provincia di Alessandria sono scattati giovedì mattina, a Cesano Maderno. Uno di questi, risultato essere complice dei connazionali arrestati, è stato portato in carcere a Milano all'esito del ripristino della detenzione dopo aver fatto reingresso illegale nel territorio dello Stato.

Qui gli agenti della Seconda sezione della Squadra Mobile della questura di Milano hanno fermato un giovane albanese, noto agli investigatori come dedito al traffico di sostanze stupefacenti, che è stato controllato e perquisito. Le indagini hanno consentito di accertare che l'uomo, fornitore delle zona nord di Milano, si muoveva liberamente grazie all'uso di documenti intestati fittiziamente ad un cittadino bulgaro.

Il sequestro della droga e di 14mila euro in contanti

L'attività investigativa ha consentito di sequestrare a suo carico 15 grammi di marijuana, 14mila euro in contanti (dei quali l'albanese non è riuscito a giustificare il possesso) ma soprattutto documenti di indubbio interesse investigativo in quanto riferiti a fertilizzanti, concimi, lampade, materiale elettrico. Tradotto: il necessario per l'allestimento di una "serra" per la coltivazione di marijuana, nonché documentazione inerente ai pagamenti di forniture di energia e di acqua, il tutto riconducibile a un appartamento ubicato a Quattordio (Alessandria).

Al termine della perquisizione, l'indagato è stato accompagnato negli uffici di via Fatebefratelli a Milano per essere sottoposto alle procedure di identificazione: sotto un alias è risultato destinatario del provvedimento restrittivo, dovendo espiare la pena di 1 anno, 6 mesi e 13 giorni di reclusione per aver fatto reingresso illegale in Italia. Con riferimento, invece, alla documentazione rinvenuta presso la sua abitazione, gli agenti della Squadra Mobile milanese insieme ai poliziotti della Squadra Mobile di Alessandria si sono recati a Quattordio per perquisire il locale emerso dai documenti sequestrati all'albanese.

La serra di marijuana a Quattordio: 380 piantine

All'interno della cascina, gli agenti hanno scoperto una "coltivazione" di marijuana, in quel momento attiva e perfettamente funzionante, composta da 380 piante, con aree attrezzate per l'essiccazione ed il confezionamento dello stupefacente. I due albanesi presenti all'interno dello stabile, entrambi incensurati e in regole con le norme in materia di immigrazione, sono stati arrestati per detenzione illecita di sostanze stupefacenti ed a loro carico sono stati sequestrati 25mila euro.

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