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I fatti all'interno del Parco di Monza

I fatti all'interno del Parco di Monza

Si masturba al parco di Monza davanti ad alcune ragazzine: maniaco denunciato

Si tratta di un uomo di 76 anni residente in città. Quando gli agenti della polizia locale lo hanno sorpreso dietro un cespuglio ha chiamato la moglie dicendo "Scusa cara, ritardo un pochino"

Una calda giornata di sole estivo da trascorrere in compagnia al parco con le amiche rovinata da uno spettacolo indegno a cui due gruppi di ragazzine sono state costrette ad assistere loro malgrado. 

Domenica 3 luglio all'interno del Parco di Monza un maniaco ha pensato bene di appostarsi, calarsi i pantaloni e masturbarsi al passaggio di alcune ragazzine vicino a un cespuglio che credeva potesse fargli da schermo. Forse un episodio non isolato accaduto e passato sotto silenzio altre volte. Fortunatamente, grazie alla segnalazione di tre giovanissime che hanno fermato una pattuglia della polizia locale impegnata nel controllo dell'area, questa volta l'uomo non è rimasto impunito e il maniaco, 76 anni, sposato, è stato denunciato.

Tutto è iniziato quando intorno alle 17 per i sentieri del Parco tre quattordicenni in bicicletta hanno incontrato alcuni agenti della polizia locale e chiesto aiuto, segnalando la presenza nell'area giochi nei pressi di Cascina del Sole di un uomo intento a masturbarsi. Le forze dell'ordine si sono subito precipitate nel luogo indicato e all'altezza del laghetto, lungo il sentiero che conduce al santuario di Santa Maria delle Grazie, la loro attenzione è stata attirata da altre tre giovanissime ragazze che si sbracciavano per richiamare gli agenti. Da un cespuglio poco distante, in fretta e visibilmente preoccupato, è uscito un pensionato che ha tentato di allontanarsi con fare indifferente.

Le ragazze hanno raccontato alla polizia locale di averlo visto masturbarsi con i pantaloni calati e lo sguardo rivolto verso di loro e gli agenti hanno proceduto a un controllo. L'uomo, G.G., 76 anni, nato a Legnano ma residente a Monza in zona via Borsa, non aveva con sè i documenti e quando gli agenti lo hanno trattenuto per l'identificazione non ha esitato a chiamare al telefono la moglie, ignara di tutto, per avvisarla che avrebbe ritardato un po'. Nonostante fosse visibilmente agitato e preoccupato, l'uomo ormai era completamente vestito e gli agenti al momento non hanno potuto trattenerlo. Subito dopo l'episodio però sono scattate le indagini che hanno consentito di "incastrare" il maniaco grazie alle testimonianze delle ragazzine ascoltate in comando insieme ai propri genitori. Le giovani ragazze hanno descritto nel dettaglio la fisionomia dell'uomo e il suo abbigliamento, che coincideva perfettamente con gli abiti indossati dal 76enne nel momento in cui era stato sorpreso dagli agenti.

Il pensionato è stato denunciato per atti osceni in presenza di minori e ora dovrà rispondere della sua condotta. 

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