Cronaca Vimercate

Interrogato l'automobilista che ha accompagnato a Vimercate il neonato abbandonato

L'uomo ha confermato la versione della donna: "L'ho vista mentre diceva che non era suo figlio e che non sapeva cosa fare, così le ho offerto un passaggio fino all'ospedale". La madre è irrintracciabile

Che sia una specie di segno del destino? Sarà la notte di Natale il momento "clou" della vita del piccolo Simone, così è stato ribattezzato il neonato dai medici di Vimercate, perché è il 24 che scadono i dieci giorni di tempo, per la madre naturale, di riprenderselo. Poi verranno avviate le procedure dell'affido.

La madre, però, non si trova. I carabinieri la stanno cercando un po' ovunque. Hanno invece rintracciato e sentito l'automobilista che ha accompagnato in ospedale il pargolo, insieme alla donna che aveva raccontato di averlo "ricevuto" da una passante. E l'automobilista, un uomo residente a Concorezzo, ha confermato almeno la seconda parte della versione, cioè il passaggio fino all'ospedale.

L'uomo ha raccontato che stava transitando presso il Santuario della Madonna delle Grazie quando ha notato diverse persone che discutevano. Fermatosi, ha ascoltato la donna dire che quel bambino le era stato dato da una passante mezz'ora prima in via Libertà. E allora si è offerto di accompagnarla, appunto, all'ospedale.

Sulle prime, gli inquirenti avevano fatto trapelare che la ragazza avesse dato due diverse versioni. I dubbi degli inquirenti sorgevano dal fatto che l'infermiere che aveva accolto la donna e il neonato aveva scritto, sul rapporto, che la donna aveva dichiarato di conoscere la madre; ma lei, a chi l'ha poi interrogata, ha invece affermato di non conoscerla. E sembra che questa discrepanza sia il semplice frutto di un equivoco tra la ragazza e l'infermiere.

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