Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Vimercate

Simone, il ragazzo morto a 22 anni per una coltellata durante una rissa

Due gruppi contrapposti di giovanissimi provenienti da Vimercate e da Pessano si sono scontrati in una violenta rissa finita nel sangue: un morto e un ferito

Il maglioncino sulle spalle e sul viso il sorriso. Quello che non gli mancava mai in ogni occasione. Solare, disponibile e sempre allegro. Così chi lo ha conosciuto descrive Simone Stucchi, il ragazzo di 22 anni di Vimercate che nella notte ha perso la vita in seguito alle ferite riportate in una sanguinosa rissa avvenuta a Pessano con Bornago. Ex studente del Vanoni, qualche piccolo precedente alle spalle, lavorava nell'edicola di famiglia, in centro città.

Tantissimi i messaggi di cordoglio degli amici di sempre, di chi lo ha visto crescere e mercoledì sera lo ha salutato, in piazza, convinto di rivederlo il giorno dopo. E nei ricordi appare ancora così: allegro mentre balla in un video e improvvisa una coreografia o quando tiene banco insieme agli amici in piazza improvvisando una gara di flessioni su un muretto. "Non avrebbe mai fatto male a una mosca" racconta un'amica di infanzia. "Simone era un ragazzo buono".

"Una vita spezzata. Una giovane vita. Quanto accaduto la scorsa notte ci lascia tutti sgomenti e senza parole. Una tragedia che coinvolge e deve interrogare tutta la nostra comunità. Alla famiglia di Simone va il nostro silenzioso abbraccio e la solidarietà per una vicenda così lacerante" ha detto il sindaco di Vimercate Francesco Sartini.

Sono ancora tanti i dubbi e i punti da chiarire relativi alla violenta rissa avvenuta all'interno dei giardinetti tra via Della Vigna e via Montegrappa a Pessano con Bornago nella tarda serata di mercoledì dove due gruppi di giovanissimi si sono dati appuntamento per quello che doveva essere un chiarimento. E che poi è sfociato in tragedia. Una notte di sangue dove in una rissa a colpi di bastoni, spranghe, coltelli e pietre ha perso la vita il 22enne brianzolo ed è rimasto ferito un ragazzino di 16 anni. Una schermaglia iniziata sui social e che poi da virtuale si è fatta reale. Violenta. Secondo quanto al momento ricostruito i due gruppi si sarebbero dati appuntamento nel cortile di un palazzo per un chiarimento. All'origine forse vecchie questioni irrisolte e ora sembra una contesa per una ragazza.

L'appuntamento e la nottata di sangue

Una schermaglia iniziata sui social e che poi da virtuale si è fatta reale. Violenta. Bastoni, spranghe e sassi rinvenuti tra i cespugli a ridosso dei giardinetti. E anche un coltello che al momento non sembra però essere riconducibile all'arma con cui sarebbe stato ferito a morte il 22enne. Secondo quanto al momento ricostruito i due gruppi si sarebbero dati appuntamento nel cortile di un palazzo per un chiarimento divenuto scontro. Le armi rinvenute sul luogo dell'accaduto sono state sequestrate dai carabinieri della compagnia di Pioltello e dai militari dalla S.I.S. del Nucleo Investigativo del comando provinciale di Milano che hanno effettuato i rilievi.

Ora gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire la dinamica della sanguinosa aggressione e individuare il responsabile di quello che ormai si profila come un omicidio. I soccorsi sono giunti in via Monte Grappa insieme alle forze dell'ordine poco prima della mezzanotte. A chiamare il numero di emergenza e a chiedere aiuto sono stati i ragazzi, che hanno dato l'allarme e provato a soccorrere l'amico ferito. Al momento sono stati identificati una decina di giovani, tutti poco più che maggiorenni residenti a Vimercate e a Pessano.

Rissa a Pessano, morto un ragazzo ferito a coltellate

La corsa in ospedale

Il 22enne di Vimercate è stato trasportato all'ospedale San Gerardo di Monza d'urgenza, con ferite di arma da taglio al torace ma è morto dissanguato poco dopo l'arrivo al pronto soccorso per la profonda ferita all'altezza dell'ascella. L'altro ragazzo rimasto ferito è un italiano di 16 anni, residente a Pessano: è stato ricoverato presso l'ospedale di Melzo con ferite alla testa ma non sarebbe in pericolo di vita.

Il coltello trovato nel cortile di via Monte Grappa quasi certamente non è l'arma del delitto: ad una prima analisi infatti non v'erano tracce ematiche. Sul posto c'erano anche alcune mazze di legno chiaramente portate per 'fare male', non si sa da quale dei due gruppi. Il quadro sembra quindi quello di un 'chiarimento', certamente violento, anticipato da qualche schermaglia sui social network. Al momento sembra non essersi trattato di un omicidio pianificato, ma d'impeto, scaturito dalla violenta dinamica della rissa che ha coinvolto i gruppi contrapposti.

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