Presta l'auto a un amico per accompagnare un cliente: dopo l'incidente simula il furto

L'uomo si è beccato una denuncia per simulazione di reato, favoreggiamento e calunnia

Un conducente "fantasma", un finto furto e un "giallo" che la polizia locale di Monza non ci ha messo molto a risolvere. La contorta vicenda che vede come protagonista un cittadino tunisino di 43 anni, titolare di un negozio di alimentari di via Borgazzi, prima come apparente vittima e poi come "complice" di un pirata della strada, ha avuto inizio lo scorso 14 aprile quando la polizia locale cittadina è intervenuta in via Borgazzi all'altezza del civico 126 in seguito a un sinistro con fuga del conducente. 

A chiedere aiuto agli agenti era stata una donna di 67 anni che era stata colpita e scaraventata a terra da una vettura mentre percorreva il tratto in direzione di Sesto San Giovanni in sella alla sua Yamaha. L'auto che l'ha centrata era una Fiat Punto che stava effettuando una manovra di inversione a U: il conducente non solo non si è accorto della moto ma dopo il sinistro si è allontanato a piedi prima che potesse arrivare la polizia locale.

Quando gli agenti si sono precipitati in via Borgazzi dell'uomo non c'era più traccia e sono stati ascoltati i testimoni per riuscire a identificare grazie alla descrizione il responsabile. Poco dopo sul posto, in gran fretta, si è presentato il proprietario del veicolo che ha riferito di aver subito un furto ed effettivamente, secondo la descrizione, non corrispondeva alla persona al volante. Il giorno seguente il proprietario si è presentato in comando e ha formalizzato la denuncia ma gli agenti non ci hanno messo molto a scoprire che aveva raccontato una bugia.

Visionando le immagini riprese da una telecamera di un esercizio commerciale di una ditta situata lungo via Borgazzi la polizia locale è riuscita a ricostruire quanto era accaduto negli attimi precedenti l'incidente. La Fiat Punto aveva accostato al lato della carreggiata per far scendere una persona e poi, poco prima di ripartire, mentre il conducente era impegnato nell'inversione di marcia c'era stata la collisione con la moto e la fuga. Gli agenti hanno scoperto che la persona a cui era stato dato un passaggio dall'auto era un cliente di un negozio di alimentari che poco prima si era recato nell'esercizio commerciale di via Borgazzi e aveva fatto la spesa. Poichè l'uomo era carico di borse ed era arrivato il temporale, il proprietario del negozio aveva chiesto a un amico che si trovava nel punto vendita di accompagnarlo a casa con la sua auto che altro non era che la "famosa" Fiat Punto.

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Gli agenti hanno così "risolto" il caso e denunciato il conducente, nonchè titolare del negozio, per simulazione di reato, favoreggiamento e calunnia.

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