Fugge via dopo un incidente e "inventa" un improbabile furto della moto

Il giorno dopo l'accaduto la moglie dell'uomo si è presentata dai carabinieri a sporgere denuncia. A incastrare il motociclista è stato il riconoscimento fotografico da parte della vittima del sinistro

E' scappato dopo un incidente stradale lasciando la sua moto a terra sul luogo del sinistro e poi, per rimediare a quella fuga precipitosa che avrebbe condotto gli agenti della polizia locale in poco tempo direttamente a lui, ha simulato un furto facendolo denunciare alla moglie.

Non deve aver avuto molto tempo C.G., monzese del '78, per mettere a punto i dettagli del suo piano per sfuggire ai guai perchè sono stati molti gli errori che ha commesso, primo tra tutti abbandonare la sua moto a terra e consentire, attraverso il numero di targa, di arrivare a lui. Durante le indagini per ricostruire la dinamica del sinistro avvenuto lo scorso venerdì 20 maggio in via Foscolo all'altezza del discount Lidl che aveva coinvolto un'auto e una moto, la polizia locale ha convocato il proprietario del mezzo in comando e lui si è giustificando dicendo di non sapere nulla dell'accaduto e di trovarsi a Napoli quel giorno. Qualcuno di molto vicino al 38enne però a Monza c'era: la moglie il giorno successivo al sinistro si è precipitata dai carabinieri a sporgere denuncia, sostenendo che i ladri fossero entrati nel suo box e avessero rubato la moto ancorata con una catena che i malintenzionati avrebbero tagliato con la sega circolare trovata casualmente sul tavolo degli attrezzi della rimessa. 

Una dinamica alquanto improbabile che non ha convinto gli agenti che hanno sottoposto a riconoscimento fotografico il 38enne, mostrando alcune sue fotografie alla vittima del sinistro che al momento dell'accaduto guidava una Ford C-Max. L'uomo e il passeggero che era accanto a lui in auto il 20 maggio non hanno avuto dubbi: alla guida della moto, che circolava senza assicurazione e senza revisione, c'era proprio il 38enne monzese.

Mentre per la moglie del motociclista fuggito via si potrebbe profilare una denuncia per simulazione di reato, il 38enne invece dovrà assumersi le proprie responsabilità e prepararsi a sborsare quasi 10mila euro di sanzioni. Nei suoi confronti infatti si è proceduto con la contestazione degli articoli 116 del codice della strada in quanto il conducente non era in possesso di una patente di guida adeguata al mezzo (5mila euro), dell'art. 141 per la perdita di controllo (41 euro), art. 189 con la fuga dopo il sinistro senza lasciare le proprie generalità (85 euro) e dell'articolo 213 che sanziona la circolazione con un veicolo sottoposto a sequestro (2mila e quattro euro). A queste multe si aggiungono poi 848 euro per la violazione dell'articolo 193 che multa la guida senza assicurazione e i 169 euro comminati per la mancata revisione. 

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