Penati torna in aula: adesso vuole rinunciare alla prescrizione

Filippo Penati il 22 maggio scorso avrebbe dovuto presentarsi in aula per confermare ai giudici la sua decisione di rinunciare alla prescrizione.

Filippo Penati in aule (Ap/Monza Today)

MONZA - Il ricorso in Cassazione presentato da Filippo Penati contro la sentenza di prescrizione dei reati di concussione di cui è accusato, unitamente alla decisione di accogliere la richiesta di costituzione delle parti civili, sono stati al centro dell'udienza tenutasi questa mattina presso il Tribunale di Monza in ordine ai procedimenti a carico dell'ex Presidente della Provincia di Milano Filippo Penat.

I CAPI D'ACCUSA - Penati è imputato per corruzione e finanziamento illecito ai partiti, assieme ad altre nove persone imputate a vario titolo, tra cui l'ex segretario di Presidenza Antonino Princiotta e l'imprenditore Piero Di Caterina. "Ho presentato lo scorso mercoledì il ricorso in Cassazione contro la decisione del Tribunale - ha dichiarato Penati - voglio credere che la Corte ci accordi il procedimento per poter dimostrare la mia innocenza". I reati di concussione di cui Penati era accusato, si riferiscono alle riqualificazioni delle aree Falck e Marelli.

I legali difensori degli imputati, inoltre, hanno espresso le loro perplessità circa le richieste di costituzione di parte civile tra cui quella dei legali della "Milano-Serravalle", coinvolta nella maxi inchiesta per l'acquisto di alcune sue azioni da parte della Provincia di Milano quando Penati ne era il presidente, e giudicate dai Pm acquisite con illecita plusvalenza da cui sarebbe derivata una tangente per Penati stesso. L'appuntamento per il proseguo delle discussioni preliminari è stato fissato al prossimo 18 luglio.

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LA PRESCRIZIONE - Filippo Penati il 22 maggio scorso avrebbe dovuto presentarsi in aula per confermare ai giudici la sua decisione di rinunciare alla prescrizione. L'ex presidente della provincia di Milano, però, non si era presentato all'udienza per cui al collegio giudicante non era restato altro che dichiarare prescritto il reato di concussione in relazione alle riqualificazioni delle aree Falck e Marelli. Durante le indagini preliminari Penati aveva annunciato ai giornali e alle televisioni che avrebbe rinunciato alla prescrizione che, invece, ha incassato non presentandosi in aula per dichiarare ai giudici la sua volontà. Alle polemiche seguite, l'ex presidente della Provincia di Milano, in un comunicato, aveva annunciato che farà ricorso in Cassazione contro la decisione dei giudici.

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