Spendono soldi falsi al centro commerciale: nei guai una coppia di monzesi

L'uomo lo scorso febbraio aveva speso denaro falso ordinando una pizza e poi era sparito, intascando il resto del pony express

Foto repertorio

Hanno scelto un tablet e si sono diretti alle casse, intenzionati a pagare il dispositivo in contanti e provando a infilare nella mazzetta di banconote anche un pezzo falso da cinquanta euro. Il piano messo in atto da una coppia di cittadini italiani, residenti a Monza, all'interno del centro commerciale Iper di via della Guerrina, lunedì però è fallito e anzichè veder "moltiplicarsi" i soldi falsi che spendevano, intascandone i resti veri, i due hanno dovuto fare i conti con una denuncia.

Quando la cassiera si è accorta, grazie all'ausilio del lettore automatico di banconote che il denaro era falso, ha restituito il pezzo da cinquanta all'uomo che si è scusato e ha pagato con un'altra banconota, questa volta autentica. Terminata l'operazione la cassiera ha segnalato l'accaduto al responsabile della Sicurezza che ha deciso di seguire i movimenti della coppia che è entrata in un bar e ha pagato un caffè e una brioche con la stessa banconota falsa, intascando il resto di 48 euro. 

E' stato a quel punto che sono scattati i controlli e il personale ha richiesto l'intervento degli agenti del commissariato di Monza. La banconota con cui l'uomo, 42 anni, aveva pagato era falsa come false erano le altre quattro banconote che aveva in tasca. Insieme a lui nei guai è finita anche una donna di 38 anni. Entrambi sono stati denunciati dalla polizia di Stato per spendita di banconote false.

Quando i poliziotti sono intervenuti nel centro commerciale, trovandosi di fronte il 42enne, pregiudicato con alle spalle molti precedenti per reati contro il patrimonio, hanno capito di avere davanti una vecchia "conoscenza". Proprio l'uomo lo scorso febbraio aveva ordinato due pizze a domicilio a Monza e aveva richiesto la consegna in strada, vicino a una palazzina da cui poi si era subito allontanato in auto. Anche in quell'occasione il 42enne aveva pagato con una banconota falsa da cinquanta euro e aveva intascato il resto. 

Gli accertamenti dei poliziotti avevano permesso di rintracciare la targa del veicolo e risalire al suo proprietario. Lunedì dunque l'uomo è stato indagato anche per quel precedente episodio. Gli agenti hanno perquisito anche la sua casa monzese, pensando di poter trovare all'interno qualche macchinario stampa-soldi o altre banconote false ma gli accertamenti hanno dato esito negativo.

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