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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca Concorezzo

Asfalti Brianza, inquinanti oltre i limiti: la provincia sospende l’autorizzazione ambientale

Disposta l’interruzione immediata dell’attività di produzione del conglomerato bituminoso (e degli annessi impianti) che rappresenta la causa del superamento dei valori limiti alle emissioni. L’azienda ha tempo fino al 30 settembre per ottemperare alle prescrizioni richieste e fino al 14 agosto per presentare un piano di intervento

Stop alla produzione di conglomerato bituminoso all’interno dell’azienda Asfalti Brianza e meno di tre settimane per presentare un piano di intervento sull’impianto necessario a garantire il rispetto dei valori limite alle emissioni attualmente stabiliti. Svolta sulla vicenda Asfalti Brianza.

A stabilirlo, nel tardo pomeriggio di martedì, è stata un’ordinanza della provincia di Monza e Brianza che ha disposto la sospensione dell’autorizzazione unica ambientale concessa con determina dirigenziale del 2016 all'azienda per l’esercizio dello stabilimento adibito alle attività di “recupero di rifiuti non pericolosi e produzione di conglomerato bituminoso”. 

La sospensione dell’Aua - spiega una nota di via Grigna - è stata decisa “per il ripristino della conformità dei valori limite alle emissioni misurati rispetto ai valori limite prescritti dall’autorizzazione unica ambientale (AUA) per l’esercizio di stabilimento adibito alle attività di “recupero di rifiuti non pericolosi e produzione di conglomerato bituminoso”.

La Provincia, attraverso questo atto amministrativo dispone l’immediata cessazione dell’attività di produzione del conglomerato bituminoso (e degli annessi impianti) che rappresenta la causa del superamento dei valori limiti alle emissioni, così come prescritti dall’AUA - autorizzazione unica ambientale - e documentati dall’attività di controllo esercitata da Arpa Lombardia tra il 3 e il 30 giugno 2020. 

L’attività di controllo e accertamento tecnico dell’ARPA Lombardia ha riguardato la verifica delle operazioni di smaltimento dei rifiuti (da parte dell’Impresa) nonché la misurazione dei valori limite alle emissioni al camino siglato E1 che convoglia i fumi di essiccazione degli inerti per la produzione del conglomerato bituminoso. 

Valori oltre i limiti, la relazione di Arpa

Nella relazione consegnata alla Provincia si legge “l’ARPA Lombardia ha proceduto per il parametro COV ad acquisire “(…) il dato in termini di COV totale dal 03.06 al 15.06 e, quale ulteriore approfondimento, dal 15.06. al 30.06 il dato è stato acquisito distinguendo la componente metanica (riferibile alla qualità della combustione) dalla componente non metanica (riferibile al processo di produzione del conglomerato bituminoso). Le rilevazioni dei suddetti parametri sono state acquisite in continuo per tutto il mese di giugno, ad esclusione del solo periodo di fuori servizio dell’analizzatore “(…) il parametro COV totale non rispetta il limite alle emissioni di 50 mg/Nm3 S in 9 dei 14 periodi operativi dell’impianto; si precisa che in 4 periodi è stata acquisita la componente metanica e non metanica dei COV verificando che il superamento del limite di 50 mg/Nm3 è direttamente riconducibile al processo di produzione ovvero indipendente dalla componente metanica”.

L’azienda ha tempo fino al 30 settembre per ottemperare alle prescrizioni richieste e fino al 14 agosto per presentare un piano di intervento sull’impianto di produzione del conglomerato bitumionoso necessario a garantire il rispetto dei valori limite alle emissioni attualmente stabiliti.

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