Recover, la foresta urbana ridisegna il sottopasso di corso Milano

L'opera realizzata da Matteo Capobianco è stata ultimata settimana scorsa: si tratta del secondo intervento, dei dieci previsti dal progetto, che punta a riqualificare aree degradate della città attraverso la street art

Il bosco urbano realizzato da Matteo Capobianco nel sottopasso di corso Milano

Un bosco urbano che cresce sotto la città e i questa riprende i colori. 

Il secondo intervento di riqualificazione urbana attraverso la Street Art, voluto dal progetto Recover, a Monza ha coinvolto il sottopasso di corso Milano purtroppo a tutti noto per lo stato di degrado e dissesto in cui versava.

Grazie all'estro e i colori di Matteo Capobianco, in arte UfoCinque, ora il panorama che si presenta a chi scende le scale per attraversare il tratto è del tutto diverso. Le pareti prima corrose dal tempo, dall'umidità e dai segni del passaggio di qualche teppista, sono diventate la tela bianca dove l'artista, novarese di 33 anni formato al Politecnico di Milano, ha dato vita a un bosco urbano.

"L'opera si intitola 'Foresta Urbana'" -ha spiegato a MonzaToday l'artista- "Nonostante le forme che ho rappresentato tendano all'astrazione si tratta di soggetti che partono da un piano figurativo concreto. I colori, questa scala di grigi monocromi, rappresentano la continuità con i progetti di scenografia teatrale di cui mi occupo e la scelta dei grigi è parte del mio percorso artistico". 

Partendo proprio dal lavoro quotidiano che lo tiene occupato e lo ha visto esporre nel 2009 la sua prima installazione di grosse dimensioni in Triennale e poi a New York, al Centro Culturale d'Arte Italiana, in occasione della collettiva "From Street to Art", Matteo Capobianco a Monza ha lavorato sulla profondità di livelli e sul gioco prospettico, creando il soggetto per sottrazione.

"Ho voluto portare questo mio lavoro sul muro, cercando metaforicamente di 'bucarlo', come si rompe la tela, e andando oltre il supporto fisico. E' così che ho ottenuto il soggetto per sottrazione, senza disegnare i contorni degli alberi che ho rappresentato ma annerendo il resto" ha spiegato ancora l'artista. 

Il lavoro ha visto impegnato Matteo Capobianco, già noto nel panorama della scena writing e street-art italiana per i suoi precedenti lavori spesso orientati a riqualificare spazi abbandonati o in disuso, per diversi giorni.

L'intervento che ha consegnato alla città il sottopasso di corso Milano nella sua nuova veste è stato ultimato sabato scorso e ha immediatamente raccolto diversi pareri positivi oltre alla soddisfazione dell'assessore Egidio Longoni che ha curato l'intero progetto.

"Rispetto alle polemiche che avevano accompagnato la realizzazione dell'opera sul muro del centro civico Iseo i cittadini hanno accolto in maniera diversa l'intervento, al di là del gusto personale che ogni soggetto può suscitare" ha spiegato l'assessore Longoni. 

"Oltre a una mostra personale che sarà allestita al Grauen Studio, in collaborazione con l'associazione Restart, Matteo Capobianco in un'ottica di coinvolgimento e di partecipazione che guarda ai più giovani, ha avviato un'attività di workshop con i ragazzi del Liceo Artistico Statale della Villa Reale di Monza “Nanni Valentini”. 

Il progetto "Paper Architecture" coinvolgerà alcuni ragazzi dell’indirizzo di scenografia nella progettazione di un’installazione cartacea che sarà poi presentata, verso fine marzo, durante la mostra personale del'artista nella galleria Grauen Studio. 

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L'iniziativa Recover punta alla riqualificazione di dieci aree della città attraverso la street art e la partecipazione di artisti che, con le loro creazioni inserite nel contesto urbano, regaleranno un nuovo volto ad aree dissestate o degradate. Il prossimo intervento partirà tra aprile e maggio e in meno di un anno, entro novembre 2015, anche il muro del parcheggio viale Lucania 7/9, il muro Grauen Studio sulla ciclabile Villoresi, il sottopasso Mazzini – largo Mazzini, quello delle vie Rota – Grassi, la passerella pedonale via San Gottardo, la rotonda di via Buonarroti, la facciata dell’asilo in piazza Matteotti, i muri del giardino del NEI in via Enrico da Monza avranno un nuovo volto colorato.

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