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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Cronaca

Crede che stia rubando la bici alla madre e spacca la testa a un uomo a colpi di cintura

In manette, con l'accusa di tentato omicidio, è finito un ragazzo di vent'anni

Un pestaggio violento che ha fatto finire un uomo di 48 anni in rianimazione.I fatti risalgono allo scorso 10 giugno intorno alle 20 quando la polizia locale di Cantù è intervenuta dopo una lite violentissima all'altezza di una mensa in via Cimarosa. Come riporta QuiComo, Un ragazzo di soli 20 anni avrebbe colpito ripetutamente al volto e in testa un uomo di 48 con la fibbia metallica di una cintura avvolta attorno alla mano, come un tirapugni, fino a farlo cadere al suolo, facendogli sbattere la nuca in terra.

I soccorsi

Il 48enne dopo i colpi è apparso in stato confusionale ed è stato ricoverato in rianimazione all'ospedale Sant'Anna di San Fermo della Battaglia. Le sue condizioni sono sembrate subito gravi con prognosi riservata per trauma cranico ed emorragia cerebrale. Sul luogo dell'aggressione era presente anche il fratello della vittima e la polizia locale, che ha condotto le indagini, ha identificato come presunto aggressore un giovane 20enne, anche lui italiano e residente a Cantù. Il ragazzo avrebbe agito così perché convinto che la vittima avesse rubato la bicicletta della madre. La cintura utilizzata è stata ritrovata e sequestrata e sono state acquisite le immagini della videosorveglianza.

Il 30 giugno 2022 il comando di polizia locale ha eseguito l’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere per il reato di tentato omicidio del ragazzo di 20anni. L’indagato è stato portato al Bassone di Como. 

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