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Pusher fugge in bicicletta: bloccato da una "portierata"

I fatti a Limbiate

Fare il pony express della droga in bicicletta? Un «mestiere» ingrato. Soprattutto quando si ha gazzella dei carabinieri alle calcagna e nessun altra possibilità di darsela a gambe se non pedalare.

E’ quello che ha sperimentato un marocchino di 24 anni domenica sera. Celibe, disoccupato in realtà occupatissimo a piazzare droga, il 24enne si è imbattuto in una pattuglia di carabinieri che stava perlustrando le strade attorno al torrente Lombra, a Limbiate. L’istinto dello spacciatore gli ha suggerito di scappare. Ma era in bicicletta, e sudava per guadagnare anche un metro, mentre i suoi inseguitori lo tallonavano in auto. All’inizio il pusher ha avuto qualche speranza di farcela poi, improvviso, il colpo di grazia: un automobilista ha aperto la portiera della sua vettura, e il pusher è andato a sbatterci addosso, prendendosi una brutta «portierata» sul naso.

E’ stato un attimo per i carabinieri raggiungerlo e arrestarlo, ammanettandolo mentre era quasi tramortito per la botta. Il marocchino è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Lui ha negato di aver mai spacciato droga in vita sua: ma in tasca custodiva tre grammi di cocaina, tre di eroina e 75 di hashish. Ulteriori controlli hanno poi permesso di scoprire che era sottoposto all'obbligo di firma a Seregno perché già arrestato in precedenza per spaccio di droga nel Parco delle Groane.

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