Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca San Fruttuoso / Via della Taccona

Smantellata una centrale dello spaccio a Monza nel quartiere San Fruttuoso

Il punto dello smercio della droga era vicino al cimitero, nei pressi delle abitazioni e delle roulotte di alcuni sinti. Anche in via Taccona piccolo bazar: droga venduta attraverso un muro

Nell'ambito dell'operazione Hazzard condotta dai carabinieri di Monza sono state emesse nove misure di custodia cautelare nei confronti di soggetti dediti alla detenzione e allo spaccio di droga nel quartiere San Fruttuoso.

Complessivamente, nell'operazione iniziata nel settembre 2013 e terminata nel febbraio 2014, un uomo è finito in carcere, cinque soggetti ai domiciliari, tre sono stati colpiti dal provvedimento dell'obbligo di firma, tra queste due ragazze incensurate, e due individui sono stati arrestati in flagranza di reato.

La zona che i carabinieri hanno individuato come "la centrale dello spaccio" si trovava nei pressi del cimitero di San Fruttuoso dove in orario serale, nella zona di residenza dei membri del sodalizio criminale, tutti italiani di etnia sinti, tra roulotte e prefabbricati si riunivano diversi avventori.

Si tratta di studenti, di professionisti insospettabili, di impiegati che dopo una giornata di lavoro facevano una tappa lì prima di rincasare: complessivamente, dall'inizio dell'indagine, 65 soggetti sono stati gli acquirenti identificati e segnalati come assuntori. I clienti compravano una o due dosi di cocaina, solitamente un confezione da 0,5 g venduta per 40 euro. 

I soggetti finiti in manette sono tutti pregiudicati, noti alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio, e tutti parenti tra loro. Il sodalizio criminale secondo gli inquirenti era guidato da un 38enne di etnia sinti con precedenti per spaccio: insieme a lui detenevano e spacciavano droga il fratello minore di 31 anni e due cugini finiti ai domiciliari. Tra i malviventi che avevano messo in piedi il traffico di stupefacenti ci sono anche due donne: si tratta di una 25enne marocchina fidanzata con uno dei soggetti di etnia sinti e di una 26enne italiana anche lei compagna di uno degli arrestati. Entrambe le giovani, incensurate, sono state colpite dal provvedimento dell'obbligo di firma. 

Accanto a questo gruppo criminale operavano un marocchino e due italiani che da una parte rifornivano di droga, hashish e cocaina, i sinti e dall'altro rivendevano la sostanza stupefacente al dettaglio. 

Il bazar della droga dove smerciava il marocchino, 32 anni, pregiudicato anche lui, insieme ad altri due connazionali si trovava in via della Taccona: qui i clienti compravano la droga attraverso un foro nel muro. I due "colleghi" dell'arrestato risultano indagati a piede libero. 

Nella mattina di lunedì inoltre durante la perquisizione domiciliare in casa di uno dei sinti: sono stati trovati settemila euro in contanti, provento dello spaccio, un lampeggiante blu, 72 g di eroina, 50 g di cocaina e 13 kg di hashish. 

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