Arresto per spaccio al Nei, aveva 67 dosi di droga da vendere

In manette martedì sera ai giardinetti del centro sportivo un ragazzo di origine romena di 19 anni. Nella sua auto uno zainetto con la droga

Non si ferma la lotta allo spaccio in città a Monza. Martedì sera intorno alle 23.30 i poliziotti del commissariato di Polizia di Stato hanno fatto scattare le manette per un altro pusher, sorpreso in compagnia di quattro giovanissimi ai giardinetti del centro sportivo Nei.

Lo spacciatore, I.A., 19 anni, è un ragazzo incensurato di origine romena residente a Monza. Il giovane è stato sottoposto a un controllo da parte di una volante impegnata in un servizio in zona: gli agenti hanno notato cinque ragazzi in atteggiamento sospetto, al buio, intorno alle 23 nei giardinetti e li hanno fermati e identificati. 

Insieme al 19enne c'erano altri quattro ragazzi italiani, residenti tra Monza e Cinisello Balsamo, due dei quali minorenni. Nonostante da un primo controllo addosso ai giovani i poliziotti non abbiano rinvenuto traccia di droga, gli accertamenti sono proseguiti sull'auto in uso ai cinque, una Toyota Yaris parcheggiata poco distante.

A bordo del mezzo gli agenti hanno trovato lo zainetto del 19enne romeno e all'interno la droga: il ragazzo nascondeva 67 dosi di marijuana per un totale di 130 g pronti per essere smerciati. Durante i controlli nelle mani della polizia di Stato è finito anche un cellulare da dove è emersa una conversazione tra due dei ragazzi fermati in cui si commentavano gli ultimi fatti di cronaca relativi agli arresti per spaccio eseguiti dalla Polizia di Stato lunedì mattina. Nella conversazione due ragazzi commentano quanto accaduto e uno domanda all'altro se il pusher marocchino finito in manette il giorno prima in via Sant'Alessandro fosse uno spacciatore noto a entrambi, dimostrando quindi una certa familiarità con l'ambiente dello spaccio di droga in città. 

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