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Immagine di repertorio

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Monza, ospite di un centro di accoglienza sorpreso a nascondere droga

L'uomo, 34 anni, nigeriano, in attesa del completamento dell'iter burocratico per il riconoscimento dello status di rifugiato politico arrotondava con la droga. Arrestato

Non poteva portare la droga nel centro di accoglienza dove avrebbe fatto fatica a tenere le dosi lontano da occhi indiscreti e così aveva pensato bene di nascondere la sostanza stupefacente in strada, scavando qualche buca ai giardinetti e poi, all'occorrenza, andandola a recuperare.

Un nigeriano di 34 anni ospite da settembre a Monza nel centro di accoglienza di via Vittorio Veneto non ha nemmeno fatto in tempo a vedere la sua richiesta di asilo politico accettata che è finito in manette con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente senza poter attendere l'esito delle valutazioni in corso sul riconoscimento dello status di rifugiato. 

Il pusher 34enne è stato sorpreso in azione sabato pomeriggio quando intorno alle 14 una donna ha allertato il commissariato di Polizia di Stato di Monza per segnalare la presenza di un uomo lungo via Europa che nascondeva qualcosa in una buca scavata ei giardinetti e poi si allontanava. Sul posto sono intervenuti i poliziotti in borghese che hanno recuperato il "tesoro" nascosto, sequestrando 14 dosi di mariujuana già confezionate, occultate in una buca ricoperta con dei sassi.

Mentre gli agenti della Polizia di Stato stavano ascoltando la testimonianza della donna, la signora ha riconosciuto poco più in là il presunto spacciatore che si avvicinava per andare a recuperare la droga. L'uomo però, anzichè la marijuana, ha trovato la polizia. 

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