Spaccio fuori dalla scuola materna: i genitori fanno arrestare i pusher

In manette sono finite sei persone: tutte parte di una banda che spacciava nei pressi di una scuola materna del Lecchese. I pusher vendevano droga anche in stazione per i clienti provenienti da tutta la Brianza. L'operazione

Un clienti compra la droga con il figlio presente

I punti di ritrovo classici erano due. Una scuola materna, fra bimbi e genitori ai quali quello strano via vai non è passato inosservato. E la stazione del paese, dove venivano accolti i clienti proveniente da Monza e dalla Brianza. 

Avevano messo in piedi un importante giro di droga tra le province di Lecco e Monza le sei persone arrestate dai carabinieri di Brivio e Merate con l’accusa di spaccio. Gli arrestati - quattro marocchini, un albanese e un giovane italiano - erano riusciti da tempo a “conquistare” alcune zone strategiche di Olgiate Molgora, che gli avevano permesso di vendere la loro “roba” in tutti i comuni vicini. 

L’indagine, che ha portato anche alla denuncia di diciassette persone, ha permesso di documentare e accertare oltre trecento episodi di spaccio e di contare almeno una novantina di clienti. Il copione era sempre lo stesso: pusher e acquirenti si organizzavano al telefono e concordavano il nascondiglio nel quale lo spacciatore avrebbe nascosto la dose, sperando di passare inosservati. 

In altri casi, invece, gli arrestati si spingevano fino a casa dei clienti, consegnando a domicilio dosi di marijuana, hashish o eroina. 

Una spinta decisiva per le indagini è arrivata da un ventitreenne di Rovagnate che, scoperto con cinquanta grami di marijuana e due di cocaina, ha deciso di collaborare con gli inquirenti. Così, i militari sono riusciti a scoprire i due quartier generali della banda - la scuola e la stazione - e i loro movimenti. 

Un altro aiuto decisivo per i carabinieri è arrivato proprio dai genitori dei piccoli alunni della scuola “Sommi Picenardi” che, insospettiti dai movimenti all’esterno della struttura, hanno contattato i militari. 

Molti dei clienti, forse proprio approfittando della vicinanza alla scuola, andavano a comprare la droga portando con sé i figli, in alcuni casi anche molto piccoli. Altri acquirenti, invece, arrivavano in stazione, compravano la propria dose e tornavano in Brianza. 

Nel corso dell'operazione, i carabinieri sono riusciti a sequestrare nove chili di droga fra "erba", hashish e cocaina, una coltivazione di 6 piante di cannabis con sistema di illuminazione e irrigazione, e un veicolo rubato.

Ph: i pusher all'esterno della scuola

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