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I soccorritori sul posto (Foto B&V Photographers)

I soccorritori sul posto (Foto B&V Photographers)

Brugherio, dopo la lite spara in pancia allo zio e scappa: l'aggressore si è costituito

Si è consegnato ai carabinieri nella giornata di mercoledì, è accusato di tentato omicidio

Si è costituito l'albanese di 29 anni che nella tarda serata di domenica 15 luglio avrebbe sparato a suo zio in via Cavour a Brugherio: il presunto aggressore — già noto alle forze dell'ordine — si è consegnato ai carabinieri della stazione di Affori (Milano) nella giornata di mercoledì, come riferito dai militari di via Moscova. Per lui è scattata la custodia cautelare in carcere ed è stato accompagnato nel carcere di San Vittore con l'accusa di tentato omicidio. L'arma che ha esploso il proiettile, con ogni probabilità una pistola, non è ancora stata trovata.

Resta ricoverato in prognosi riservata al San Gerardo di Monza, invece, la vittima dell'aggressione: un cittadino moldavo di 36 anni. L'uomo è in pericolo di vita, ma le sue condizioni starebbero migliorando.

Video: gli spara in pancia e scappa

L'aggressione

Vittima e aggressore (il primo un cittadino moldavo di 36 anni incensurato; il secondo un albanese di 29, pregiudicato, parenti tra loro) avevano trascorso la serata insieme alle rispettive mogli nell'abitazione del 29enne, in via Cavour 14 a Brugherio. Gli animi — come hanno riferito agli investigatori le due donne, presenti al momento dell'aggressione — si erano scaldati intorno alla mezzanotte quando i due avevano litigato per questioni famigliari. Durante il litigio il padrone di casa avrebbe estratto un'arma e avrebbe fatto fuoco: un colpo solo che ha ferito il 36enne all'addome. Successivamente il 29enne si era allontanato a piedi facendo perdere le proprie tracce.

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