Forzano un posto di blocco e minacciano con una pistola i carabinieri

L'inseguimento da Cogliate a Cesano Maderno e poi i colpi: feriti due pregiudicati. La ricostruzione dell'accaduto

L'auto usata dai malviventi durante la sparatoria (Foto F. Pentimalli, Fb)

Non hanno commesso alcuna rapina ma giravano con una pistola Colt Special calibro 38 rubata in macchina e non erano diretti al poligono di tiro. Che cosa avessero in mente resta ancora una incognita ma i carabinieri li hanno fermati prima che potessero mettere a segno qualsiasi colpo.

Due uomini, entrambi pregiudicati, martedì sera hanno forzato un posto di blocco in Brianza, a Cogliate, e sono stati fermati e arrestati a Cesano Maderno dove, terminato l'inseguimento, uno di loro è sceso dalla vettura che guidava, ha estratto l'arma e l'ha puntata contro i militari.

Gli uomini del Nucleo Radiomobile della compagnia di Desio e i colleghi di Solaro prima che il pregiudicato premesse il grilletto hanno aperto il fuoco, immobilizzandolo. Il complice, disarmato, dopo gli spari si è arreso.

Tutto è iniziato nel tardo pomeriggio di martedì quando i carabinieri della stazione di Solaro hanno intimato l'alt a una Smart nera in via Monte Bianco. Secondo la dinamica ufficiale ricostruita dal comando di Desio, l'auto con a bordo due uomini, poi identificati in due pregiudicati di cui uno evaso dai domiciliari, ricercato e in possesso di un'arma rubata, ha continuato la corsa senza rispettare l'ordine.

La smart a folle velocità attraverso il centro abitato ha cercato di allontanarsi e di seminare la gazzella dei militari, speronandola più volte fino a lasciarla indietro. L'allarme via radio è stato lanciato alla tenenza di Desio dove i carabinieri del Nucleo Radiomobile si sono mobilitati per rintracciare l'auto che, nel frattempo, aveva raggiungo Cesano Maderno.

Viaggiando in contromano e sfrecciando con una velocità sostenuta per il quartiere i due malviventi pensavano di far desistere i carabinieri che invece sono riusciti a raggiungerli e a bloccare la Smart in via Magenta.

Qui dall'auto è sceso il conducente, M. P., 49enne pluripregiudicato condannato ai domiciliari e residente in provincia di Latina. Il malvivente ha aperto la portiera e di fronte ai militari ha impugnato un'arma e l'ha puntata contro di loro, minacciando di aprire il fuoco. Prima che i colpi potessero partire i carabinieri hanno sparato. I proiettili esplosi a distanza ravvicinata hanno colpito il 49enne alla tibia sinistra, alla coscia destra e da ultimo al fianco sinistro.

Il complice con lui in auto, P.P., pregiudicato residente a Seveso, invece è uscito dall'abitacolo e si è consegnato ai carabinieri che lo hanno bloccato e arrestato immediatamente.

Nessuno dei militari è rimasto ferito durante il conflitto a fuoco ingaggiato per mettere fine alla fuga dei malviventi ed evitare che lo scontro degenerasse all'interno del centro abitato.

Il malvivente ferito è stato trasportato in codice rosso all'ospedale Niguarda di Milano da un'ambulanza ed è stato sottoposto a un intervento chirurgico. Il 49enne non si trova in pericolo di vita: è stato ricoverato in prognosi riservata ed è piantonato dai militari.

La pistola che ha impugnato e puntato contro i carabinieri è una Colt Special calibro 38 di fabbricazione statuinitense, completa di matricola. Il revolver è risultato rubato a Torino nel 2012. Durante la perquisizione i carabinieri hanno trovato all'interno dell'abitacolo della Smart anche sei proiettili.

Per il conducente del mezzo le manette sono scattate con le accuse di minacce aggravate, porto e detenzione abusiva di armi e munizioni, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale ed evasione. Per P.P. sevesino pregiudicato, passeggero a bordo della Smart, invece l'arresto è legato al reato di resistenza aggravata. 

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